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La Uil Emilia-Romagna chiede alla Regione interventi immediati per affrontare l'ondata di caldo che sta mettendo in difficoltà le scuole dell'infanzia, aperte fino al 30 giugno. Al centro della richiesta ci sono la salute e il benessere dei bambini dai 3 ai 6 anni e del personale scolastico, costretti a operare in ambienti spesso privi di climatizzazione e con scarsa ventilazione. Il sindacato segnala un aumento delle criticità legate ad affaticamento, disidratazione e stress, condizioni che incidono anche sulla qualità delle attività educative.

Tra le proposte, l'avvio di un confronto con la Regione e l'istituzione di una commissione dedicata per individuare soluzioni strutturali, dall'adeguamento degli edifici scolastici al miglioramento della ventilazione e degli spazi esterni. Per la Uil, il caldo estremo non può più essere considerato un'emergenza occasionale, ma un fenomeno da affrontare con interventi stabili e una pianificazione a lungo termine.

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Fabio Cruccu

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