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Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da ASGI e Cittadinanzattiva sul capitolato di appalto per la fornitura di beni e servizi relativi alla gestione e al funzionamento dei Centri di Permanenza per i Rimpatri. La vicenda trae origine dalla sentenza n. 7839/2025 del Consiglio di Stato, che aveva annullato in parte il precedente schema di capitolato di appalto, imponendo al Ministero l'introduzione di modifiche essenziali per garantire la tutela della salute e prevenire il rischio suicidario nei centri.

L'11 marzo, ASGI e Cittadinanzattiva avevano denunciato come l'operato ministeriale si fosse rivelato "un'operazione meramente formale", contestando la persistente e grave lacuna nella disciplina, aggravata dal mancato coinvolgimento attivo delle autorità sanitarie e di garanzia. Sulla base della recente pronuncia, il Ministero dell'Interno, che ha dato un'attuazione solo parziale alle precedenti disposizioni dei giudici, dovrà, entro sei mesi, riscrivere il capitolato, conducendo un'istruttoria reale e approfondita sulle condizioni di vita e sull'assistenza psico-sanitaria degli ultimi cinque anni, lavorando in sinergia con il Ministero della Salute e il Garante nazionale. Poiché i CPR sono gestiti interamente da privati, questo capitolato rappresenta l'unico strumento giuridico capace di imporre ai gestori il rispetto dei diritti umani e fondamentali delle persone trattenute. Leggi il comunicato stampa

Valentina Ceccarelli

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