Con il via libera del Consiglio dei Ministri ai tre decreti attuativi su minori, lavoro e giustizia riparativa, si è conclusa la fase preliminare della riforma sull'ordinamento penitenziario. Ma il lavoro è ancora “in progress”: i decreti, infatti, dovranno passare nuovamente dalle Camere per il parere di competenza e potranno avere il via libera definitivo solo dopo che si saranno insediati il nuovo Parlamento ed il nuovo Esecutivo. Nonostante le reiterate rassicurazioni del Ministro della giustizia e del Presidente del consiglio circa la volontà politica e la sussistenza dei tempi tecnici e delle condizioni per approvare in tempo la riforma entro la fine della legislatura, il Ministero si è messo al lavoro per limare il testo e trovare un punto di equilibrio, un compromesso, senza snaturare il provvedimento voluto dal Governo.

Ma l’attuale situazione delle carceri dovrebbe indurre ad una tempestiva inversione di rotta, in quanto il sovraffollamento continua ad aumentare e le condizioni di vivibilità a diminuire, se non a precipitare del tutto in alcuni istituti, rendendo di fatto impossibile ogni forma di trattamento e di effettiva tutela della dignità del detenuto.

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Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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