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Ribaltata la sentenza di primo grado del processo “Mafia Capitale”: la Corte di Appello di Roma ha infatti riconosciuto l'esistenza di una associazione per delinquere di stampo mafioso, contrariamente a quanto stabilito nel primo processo dove i giudici non avevano ritenuto possibile l’applicazione letterale dell’art. 416 bis. Si arriva dunque ad una svolta, anche se la Corte ha ridotto sensibilmente le pene irrogate dal Tribunale.

Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avv. Stefano Maccioni della rete di Giustizia per i Diritti, è stata vicina alla Procura della Repubblica e si è costituita parte civile in tutti i processi relativi a questa indagine. Sicuramente è emerso un sistema corruttivo su larga scala che ha coinvolto politici, funzionari ed esponenti della malavita.

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Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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