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E’ giunto a destinazione l’iter legislativo del decreto sulla non punibilità di alcuni reati per tenuità del fatto; decreto che il Governo aveva presentato a fine 2014 trascinando dietro di se non poche polemiche. Si appresta dunque a entrate in vigore una disposizione destinata a fare molto discutere, dal momento che introduce la non punibilità in sede penale per chi commette reati che saranno considerati particolarmente “lievi”.

 Secondo il dettato del nuovo articolo 131 bis del codice penale, dunque, non saranno punibili i reati sanzionati fino a cinque anni di reclusione e quelli puniti con pena pecuniaria; la depenalizzazione  si applicherà quando l’offesa provocata dal reato sia di particolare leggerezza ed il comportamento non abituale, valutazione che ovviamente andrà fatta tenendo conto delle modalità della condotta e dell’esiguità del danno o del pericolo. I reati che non godranno del suddetto beneficio di non punibilità saranno gli omicidi volontari; saranno esclusi i criminali abituali, i delinquenti che hanno commesso uno o più crimini e coloro che hanno compiuto reati accomunabili tra loro. Approfondisci la notizia.

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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