tortura

La mattina del 23 giugno scorso la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, ha incontrato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando per consegnare le 223 firme raccolte su Change.org, attraverso la petizione lanciata per chiedere l’introduzione del reato di tortura in Italia con l’appello “Contro ogni tortura: l'Italia approvi la legge entro il 2016”.

Stefano Cucchi è diventato un simbolo per quello che ha subito e la battaglia portata avanti dalla sua famiglia è stata accompagnata anche da Cittadinanzattiva, costituitasi parte civile nel processo ed impegnata da anni sul fronte della tortura, per chiedere l’introduzione del reato anche in Italia, perché dopo ventisei anni dalla ratifica italiana della Convenzione ONU contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti, la legge è ferma e ristagna al Senato.

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Classe '88, Roncionese fino al midollo, ho problemi con la L ma mi impegno costantemente per migliorare. Laurea in comunicazione d’impresa e master in marketing management. Adoro il mondo della pubblicità, in particolare la guerriglia e la new advertising. Ricatto le persone pur di fare una campagna on-line. “Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare il tempo”. A Cittadinanzattiva lavoro nell'Ufficio Stampa e comunicazione.

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