Il Tribunale di Roma ha assolto con formula piena l’ex capo di Gabinetto della Regione Lazio Maurizio Venafro, accusato di turbativa d’asta in uno dei filoni del processo a Mafia Capitale. I giudici della seconda sezione penale hanno, invece, condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione Mario Monge, dirigente della cooperativa Sol.Co.

I due erano finiti sotto processo in relazione all’affidamento della gara d’appalto per l’assegnazione del servizio cup della Regione Lazio nel 2014 e la procura di Roma aveva chiesto una condanna a 2 anni e sei mesi per Venafro e a 2 anni per Monge. Cittadinanzattiva, già parte civile nel maxiprocesso di Mafia capitale che vede imputate ben 46 persone, si era costituita anche nel processo a carico di Venafro e Monge: con la sentenza dei giudici, quest’ultimo è stato condannato anche a risarcire i danni, da liquidarsi in giudizio civile, alle parti civili costituite ed alle stesse dovrà versare una provvisionale immediatamente esecutiva. Approfondisci

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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