terremoto amatrice

Perché quegli edifici sono crollati come castelli di carta? C’è un responsabile della morte di centinaia di persone? Dopo il terribile terremoto che ha colpito l’Italia si comincia a ragionare su un fatto palese: alcuni degli edifici, appena inaugurati, avrebbero dovuto essere a prova di sisma.

Quali regole sono state seguite nella progettazione e nell’esecuzione? È possibile che siano stati utilizzati, ad esempio, materiali scadenti?  E ancora: chi ha eseguito i collaudi e con quali procedure? Sotto una generica ipotesi di reato — disastro colposo — la procura di Rieti ha così avviato un’ampia indagine, che vede  impegnati tutti i magistrati della procura reatina. L’inchiesta pone sotto accusa gli edifici appena inaugurati che non hanno retto e i fondi stanziati per la sicurezza ma mai utilizzati e dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli.

I magistrati di Rieti hanno disposto un sopralluogo ed una serie di sequestri. Nel fascicolo per ora non ci sono indagati. Leggi di più qui e qui

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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