mamma migrante

“Nascere in Italia: processi partecipati di inclusione sociale destinati alle donne immigrate"
Cittadinanzattiva, con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese, ha realizzato il progetto "Nascere in Italia: processi partecipati di inclusione sociale destinati alle donne immigrate", sul miglioramento dell’accesso al percorso nascita da parte delle donne immigrate.

Il progetto si è ispirato alla necessità di assicurare a tutte le donne e ai loro figli la piena equità di accesso ai servizi durante la gravidanza e il parto, senza differenze di etnia e status sociale, con pari dignità e garanzia di sicurezza e intende contribuire concretamente a costruire percorsi di miglioramento a partire da un approccio civico e partecipato.

Nel corso dell'anno 2012/2013, Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato ha lavorato, nell'ambito delle politiche sull'immigrazione e l'integrazione, sul tema del miglioramento dell’accesso al percorso nascita da parte delle donne immigrate realizzando, proprio grazie allo strumento dell’audit civico, un monitoraggio sull’accessibilità da parte delle cittadine immigrate nelle strutture ospedaliere e territoriali coinvolte nel percorso nascita, monitoraggio realizzato dalle sezioni del TDM di sette Regioni (Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia).

Il progetto sostenuto dalla Chiesa Valdese ha previsto la redazione di un Report contenente l’analisi dei dati del monitoraggio civico e la redazione di un leaflet informativo sulla maternità consapevole: si tratta di una guida per le mamme migranti relativa al percorso nascita, di facile consultazione per le donne immigrate, in cui abbiamo illustrato i diritti relativi al percorso nascita e le principali informazioni sui servizi del territorio di riferimento. La guida è stata tradotta in quattro lingue straniere (inglese, francese, arabo e cinese) e diffusa in tutto il territorio nazionale, tramite i centri di tutela di Cittadinanzattiva.

E’ stato poi avviato un lavoro finalizzato alla costruzione partecipata di Carte dei Servizi o all’implementazione di quelle già esistenti nelle strutture sanitarie coinvolte nel monitoraggio stesso e di programmi di miglioramento in materia di accesso ai servizi materno infantili allo scopo di analizzare  lo status dell’accessibilità al percorso nascita da parte delle donne immigrate e di rendere le cittadine maggiormente proattive rispetto alla tutela dei propri diritti. 

La nostra organizzazione, negli ultimi anni, sta rimettendo al centro della riflessione interna il tema della tutela dei diritti degli immigrati (a partire dalla tutela dei diritti delle mamme) cercando di coniugare la trentennale esperienza di Cittadinanzattiva in materia di tutela dei diritti e di partecipazione civica in ambito socio-sanitario con la necessità di assicurare a tutte le donne e ai loro figli la piena equità di accesso ai servizi durante la gravidanza e al parto, senza differenze di etnia e status sociale.

L’obiettivo è stato quello di avviare campagne di informazione e sensibilizzazione, in collaborazione con le associazioni di migranti, affinché le donne siano maggiormente consapevoli dei propri diritti e partecipino attivamente all’implementazione degli stessi; di avviare un confronto istituzionale a vari livelli (soprattutto regionale e territoriale) volto a favorire l’instaurarsi di percorsi integrati di assistenza alla donne dalla consapevolezza della gravidanza, al parto e al post parto; di fornire informazioni, tutela e assistenza alle cittadine immigrate attraverso i centri di Cittadinanzattiva che possano fornire informazioni  relativamente all’accesso alle cure e ai diritti che sottendono lo stato di gravidanza, in un’ottica di partecipazione ed empowerment dei cittadini, sia italiani che immigrati.

Scarica il report Mamme migranti.  

Scarica la Guida Mamme migranti:

Italiano

Inglese

Francese

Cinese

Arabo

 

Iniziativa promossa da: Cittadinanzattiva con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese

Anno di realizzazione: 2015-2016

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi)

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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