Tra luglio e settembre 2026 entreranno in vigore tre importanti normative europee destinate a rivoluzionare il mercato all'insegna della sostenibilità e della tutela dei cittadini.
Ecco le tappe principali:
- dal 19 luglio: scatta il divieto per le grandi imprese di distruggere abbigliamento e calzature invenduti, con l'introduzione di nuovi obblighi di trasparenza per favorire il ricondizionamento e il mercato dell'usato.
- Entro il 31 luglio: l'Italia dovrà recepire la Direttiva sul "Diritto alla riparazione", che obbligherà i produttori a riparare i beni, garantirà l'accesso ai pezzi di ricambio e estenderà la garanzia di un anno se il consumatore sceglie la riparazione rispetto alla sostituzione
- Dal 27 settembre: stretta decisiva contro il greenwashing e l'obsolescenza programmata. Le diciture ambientali generiche (come "eco-friendly" o "a impatto zero") sprovviste di prove tecniche verificabili saranno considerate pratiche commerciali sleali e vietate dalla legge.
Queste misure doteranno i consumatori di nuovi diritti esigibili e degli strumenti necessari per compiere scelte d'acquisto realmente consapevoli.
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Aggiornamento finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025





