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I "Patti Digitali" rappresentano una rete nazionale in rapida espansione che promuove solide alleanze educative tra famiglie, scuole, istituzioni locali e realtà del territorio (come pediatri, e società sportive) per un uso sano e consapevole della tecnologia. L'iniziativa nasce da una consapevolezza fondamentale: la sfida dell'educazione digitale risulta realmente efficace solo se affrontata in modo coordinato da un'intera comunità. Mettendosi d'accordo collettivamente, ad esempio, sull'età più opportuna in cui consegnare il primo smartphone ai preadolescenti o permettere il loro accesso ai social network, si riduce drasticamente la pressione sociale all'anticipazione e si favorisce un dialogo costruttivo tra genitori.

Ogni patto territoriale si fonda su tre azioni chiave: decidere insieme il momento dell'introduzione dei dispositivi, partecipare a momenti di formazione condivisa e stabilire regole comuni per l'utilizzo degli schermi. Un approccio che sta riscuotendo un forte successo su scala nazionale: ad oggi la rete coinvolge oltre 33.000 aderenti, con 287 patti già attivi e 24 in via di attivazione distribuiti in 17 regioni italiane.

Per consolidare questa mobilitazione, lo scorso 24 ottobre l'Università Bicocca di Milano ha ospitato il Terzo Meeting Nazionale dei Patti Digitali. L'evento, significativamente intitolato “Dall'impegno delle famiglie al cambiamento delle comunità”, ha offerto l'occasione per analizzare l'impatto dei social media sulle nuove generazioni e ribadire un principio cruciale: il benessere digitale e la tutela dei minori non sono un onere esclusivo della singola famiglia, ma una vera e propria responsabilità collettiva.

Scopri i Patti digitali

Martina Lalli
Martina Lalli

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