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I commenti diffamatori su Facebook saranno presto oggetto di una decisione della Corte di Giustizia europea. Il caso in questione nasce da una signora austriaca che si è rivolta ai giudici del proprio paese al fine di emettere un’ordinanza cautelare nei confronti di Facebook Ireland per porre fine alla pubblicazione di un commento diffamatorio. La signora austriaca, deputata alla Camera dei rappresentanti del Parlamento austriaco, ancor prima di adire le vie legali, aveva già fatto richiesta direttamente alla società americana di cancellare i commenti diffamatori senza però ricevere alcuna risposta.


Successivamente, la questione è giunta sino alla Corte Europea di Giustizia. Qui, l’avvocato generale Szpunar, che ha permesso alla signora di far cessare la pubblicazione del messaggio oggetto della controversia, ha chiesto anche di cancellare la diffusione di affermazioni identiche o dal contenuto equivalente al commento diffamatorio. Secondo la direttiva sul commercio elettronico (Direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 giugno 2000 relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno) infatti, un host provider come Facebook che gestisce una piattaforma di social network può esser obbligata, mediante provvedimento ingiuntivo, a ricercare tra tutte le informazioni diffuse dagli utenti di tale piattaforma, le informazioni identiche o equivalenti a quella qualificata come diffamatoria. Ciò al fine di rimuoverle a livello mondiale per tutelare la vita privata e dei diritti della personalità degli utenti.

Come ricordato dal documento però, le conclusioni dell'avvocato generale non vincolano la Corte di giustizia. Il compito dell'avvocato generale consiste nel proporre alla Corte, in piena indipendenza, una soluzione giuridica nella causa per la quale è stato designato. I giudici della Corte cominciano adesso a deliberare in questa causa. La sentenza sarà pronunciata in una data successiva. Per saperne di più

Classe '86, nato a Roma, studi universitari a Parigi che culminano con la laurea in legge. Si definisce "feliciclista" urbano, ha incontrato Cittadinanzattiva lungo la sua strada percorrendola...per aspera ad astra!

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