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Approfondimenti

Oggi acquistare non significa solo scegliere un prodotto: significa anche sapersi orientare tra pubblicità, offerte online, promesse ambientali, richieste di dati personali e sicurezza dei prodotti. Per questo ogni consumatore deve diventare un po’ “supereroe”: con attenzione, spirito critico e consapevolezza.

Le truffe si presentano in forme molto diverse: a volte arrivano come offerte troppo belle per essere vere, siti che imitano quelli ufficiali o messaggi urgenti che invitano a cliccare subito. Altre volte si nascondono dietro informazioni incomplete, costi aggiunti all’ultimo momento, abbonamenti difficili da disdire, pulsanti o percorsi di navigazione progettati per influenzare l’utente affinché intraprenda azioni inconsapevoli o non desiderate, potenzialmente dannose per la privacy ma favorevoli all’interesse della piattaforma o del gestore del servizio (dark pattern). Il Codice del Consumo vieta proprio queste condotte che vengono definite pratiche commerciali scorrette, cioè i comportamenti ingannevoli o aggressivi che possono alterare la libertà di scelta del consumatore.

Un esempio concreto di pratica commerciale scorretta è un sito che mostra una felpa scontata del 70%, con un conto alla rovescia e la scritta “ultimi 2 pezzi disponibili”. La fretta indotta porta all'acquisto, salvo poi scoprire che quello sconto è permanente o che al momento del pagamento compaiono costi aggiuntivi non segnalati prima. In entrambi i casi il consumatore finisce per scegliere sulla base di informazioni incomplete o fuorvianti.

Una pratica commerciale scorretta sempre più diffusa è il greenwashing (ambientalismo di facciata): succede quando un'azienda o un prodotto si presentano come "green", "naturali" o "sostenibili" senza dimostrarlo davvero. Colori verdi, foglie sulle confezioni e slogan ecologici non bastano: servono informazioni concrete, verificabili e coerenti sull'impatto reale del prodotto. Ad affrontare la pratica di greenwhashing è la Direttiva (UE) 2024/825, una normativa europea adottata proprio per rafforzare la tutela dei consumatori contro pratiche scorrette legate anche a dichiarazioni ambientali fuorvianti, cioè contro forme di greenwashing che possono indurre in errore chi compra.

Ogni volta che compiamo un acquisto dobbiamo farlo in maniera consapevole imparando a riconoscere le caratteristiche di un prodotto e servizio sicuro, anche on line, ed imparando ad esercitare i nostri diritti. A livello europeo il riferimento oggi è il Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, che stabilisce regole più aggiornate per fare in modo che i prodotti immessi sul mercato, anche attraverso marketplace online, siano sicuri, individuando i criteri con cui si valuta se un prodotto può essere considerato sicuro per il consumatore.

Un caricabatterie acquistato online a un prezzo bassissimo, senza indicazioni sul produttore né istruzioni chiare, può sembrare un affare ma nascondere rischi reali. Controllare l'affidabilità del venditore e diffidare dei prodotti privi di informazioni essenziali e che non danno garanzie minime è sempre una buona abitudine.

È inoltre bene ricordare che i nostri comportamenti quotidiani, in particolare on line, generano un’enorme quantità di dati che vengono raccolti e utilizzati per la profilazione. Quando compriamo online lasciamo tracce: nome, email, indirizzo, numero di telefono e a volte dati di pagamento. Proteggerli è essenziale. Spesso ci ritroviamo ad usufruire di un servizio pensando di farlo a titolo gratuito, mentre la transazione economica, in questo caso, è rappresentata dalla cessione dei dati personali in cambio dell’utilizzo del servizio stesso. È necessario, quindi, fare attenzione a chi cediamo direttamente o indirettamente i nostri dati prima di dare il nostro consenso.

Anche in questi casi la legge ci tutela: il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) impone che i dati personali siano raccolti e trattati in modo corretto, trasparente e sicuro. Meglio quindi usare siti affidabili, password sicure, metodi di pagamento protetti e diffidare da richieste sospette o troppo invasive. Anche i dati personali hanno valore e meritano attenzione.

Essere “Consuperman” significa proprio questo: non comprare d’impulso, non fidarsi delle apparenze, leggere bene, controllare, confrontare e scegliere con la testa. Difendersi dalle truffe non è difficile se impariamo a riconoscere i segnali giusti. La sicurezza, nel consumo, nasce sempre dalla consapevolezza.

Per conoscere il progetto e saperne di più visita la pagina

 

Project: 101196578 – CoRe – SMP-CONS-2024-EDU
Durata: maggio 2025 - ottobre 2026
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Consulta la versione in inglese

 

CoRe è un progetto indipendente di Cittadinanzattiva

 

in collaborazione con

  •  eeke

 

 

  •  Eu Co fundedbytheEU IT

Funded by the European Union. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or European Innovation Council and SMEs Executive Agency (EISMEA). Neither the European Union nor the granting authority can be held responsible for them.

 

con il supporto di

  • iliad 2025
Martina Lalli

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