Tempi e costi dei processi

  • Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e l’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA), insieme ad altre organizzazioni, hanno organizzato una manifestazione nazionale a difesa dei diritti dei cittadini per il 20 febbraio. Proclamati anche tre giorni di sciopero e di astensione dalle udienze. La protesta nasce per contestare gli ultimi provvedimenti varati dal Governo in materia di Giustizia, che ledono il diritto di accesso dei cittadini al Servizio: anche Cittadinanzattiva ha aderito all’iniziativa, condividendone sia i contenuti che l’impostazione. Leggi qui e guarda il manifesto dell’OUA

  • La Cittadella Giudiziaria di Perugia una città che cambia

    Il 2 maggio è stato firmato, a Roma, al Ministero di Grazia e Giustizia, il protocollo d’intesa per la realizzazione del grande progetto per la città di Perugia che prevede la progettazione tecnica e lo studio di fattibilità del compendio ottocentesco dell’area dell’ex carcere del capoluogo umbro. Si tratta di un passaggio importante per la riorganizzazione degli Uffici della giustizia che, grazie alla Cittadella, potranno essere riunificati in un’unica area, in comune condivisione del progetto di ri-funzionalizzazione delle strutture carcerarie. Tra i firmatari del documento, che impegna gli enti coinvolti nel reperimento delle risorse necessarie, oltre alla Regione Umbria, i Ministeri di Grazia e Giustizia e delle Attività culturali, l’Agenzia per il Demanio ed il Comune di Perugia.

  • L’Italia si adegua progressivamente alle regole europee: è infatti stabile la diminuzione delle sentenze di condanna da parte di Lussemburgo nei confronti del nostro Paese per inadempienza. Approfondisci

  • Su sito di Repubblica troviamo un’interessante inchiesta sulla giustizia, con dati sui tempi dei procedimenti e buone pratiche. L’Italia conserva il suo primato negativo, per i tempi lunghissimi dei processi e per l’arretrato da gestire: ma ci sono uffici giudiziari come quelli di Torino e Milano che hanno iniziato un percorso importante, volto alla riduzione delle pendenze grazie ad una gestione ragionata dei flussi, al processo telematico ed ai riti alternativi. Leggi l’inchiesta

  • Il nostro Paese conferma di essere la maglia nera nel rispetto della legislazione comune europea e riconquista il poco invidiabile primato di Stato membro col maggior numero di ricorsi per inadempimento a suo carico. Leggi su www.lavoce.info un’interessante analisi

  • E’ la storia di un uomo vittima della malagiustizia,quella di Giuseppe Gulotta, arrestato nel 1976 all’età di 19 anni in seguito alle indagini sulla morte di due carabinieri, trucidati nella caserma di Alcamo Marina (Tp) e condannato per omicidio e strage. Ha trascorso ben 22 anni in carcere senza avere colpa ed oggi, finalmente in libertà, racconta la sua storia attraverso un libro. Leggi di più

  • Ben 630 milioni di euro: è questa la cifra da capogiro che l’Italia ha pagato dal 1992 per indennizzare quasi 25 mila vittime di ingiusta detenzione. Lo Stato sbaglia, dunque. E sbaglia tanto: solo nel 2015 il Tesoro ha versato 36 milioni di euro ed altri 11 milioni sono stati versati nei primi tre mesi del 2016.

  • Nella Relazione annuale relativa all'esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo da parte degli Stati, diffusa dal Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, l'Italia per l'anno 2013 figura al primo posto per l'entità degli indennizzi da versare alle vittime di violazioni accertate da Strasburgo. Sono ben 71.284.302 euro gli importi corrisposti, in gran parte in ritardo, con uno stacco molto ampio rispetto agli altri Stati. Leggi tutto

  • toghe e immigrazione

    Il tema dei migranti e dei loro diritti è stato tra quelli centrali all'inaugurazione dell'Anno Giudiziario sia in Cassazione che nelle sedi delle Corti d’Appello delle varie città. Si registra un boom di ricorsi in Cassazione nel settore dei diritti dei migranti, sintomo di una regressione in materia di diritti umani e di una politica che appare sempre più disinteressata al profilo umanitario. Un segnale forte è stato lanciato a Bologna, durante l’inaugurazione presso la Corte di Appello: sessanta magistrati emiliano-romagnoli hanno infatti firmato un foglio, distribuito prima dell'inizio della cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario, in cui sono state riportate alcune parole di don Luigi Ciotti, per sensibilizzare su un tema in questo momento fondamentale, ossia la tutela e la salvaguardia della vita umana, un principio indispensabile per qualsiasi consesso civile e che deve essere al di sopra di tutto.

  • Sta per essere varata la riforma che snellirà la giustizia civile, per far fronte ai numeri da capogiro che caratterizzano i processi pendenti in Italia. Non senza polemiche però: le misure al vaglio del Governo comprimono di fatto i diritti dei cittadini che per conoscere le motivazioni della sentenza dovranno anticipare di tasca propria parte delle spese dell’appello, ben 450 euro. Leggi di più

     

  • palazzodigiustizia

    Una realtà tutta Italiana: per quasi cinque anni, ben diciotto magistrati sono stati impegnati a stabilire i responsabili della morte di un piccione, senza per altro esser giunti - ad oggi - ad una condanna definitiva. La prescrizione cadrà a giugno 2015, ma c’è ancora la possibilità di un ricorso in Cassazione: dunque, altri sei magistrati ed altri anni di processo.  Leggi di più

  • La legge Pinto (n.89/01), che dà diritto ad un’equa riparazione per la lungaggine processuale, è stata modificata in seguito alla conversione in legge del Decreto Sviluppo. Si parla di razionalizzazione ma, in realtà, sembra che le modifiche apportate vadano tutte in un’unica direzione: limitare quanto più possibile le richieste di indennizzo da parte dei cittadini perché lo Stato non ce la fa a pagare. Il debito Pinto pesa…ma i cittadini, chi li risarcisce? Leggi di più

  • Lo affermano le associazioni degli avvocati amministrativisti siciliani, che il 12 maggio scorso hanno depositato un apposito ricorso innanzi alla Commissione Tributaria di Palermo. I motivi del ricorso riguardano essenzialmente i molteplici profili di illegittimità costituzionale del comma 6 bis dell’art. 13, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo Unico in materia di spese di giustizia) che fissa gli importi del contributo unificato per i ricorsi proposti davanti ai Tribunali amministrativi regionali ed al Consiglio di Stato. Cifre da capogiro. Per saperne di più

  • Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del “Decreto del fare” torna l’obbligatorietà della mediazione per alcune controversie civili e commerciali. In realtà si tratterà di un esperimento, poiché l’obbligo di mediare resterà in vigore per quattro anni, sotto il monitoraggio costante del Ministero della Giustizia che avrà il compito di esaminarne i risultati e le criticità emerse. Approfondisci

  • Una riforma varata nell'ottica del risparmio: eliminare l’uso della carta, tagliare i costi di stampa e approvvigionamento, ridurre i tempi di esecuzione della attività, ridurre i tempi di emissione dei decreti ingiuntivi. Così, il 19 giugno, il processo civile telematico parte a tutti gli effetti, prevedendo nuove modalità informatiche e telematiche di sottoscrizione, trasmissione e conservazione degli atti giudiziari. Approfondisci

  • A fronte di un numero di avvocati a dir poco spropositato (con 391 ogni 100 mila abitanti), la giustizia amministrativa italiana va avanti a passo di lumaca e si piazza al penultimo posto nella classifica stilata dalla Commissione dell'Unione Europea su efficienza, qualità e indipendenza dei sistemi giudiziari degli Stati membri: peggio di noi solo Cipro.

  • penale per sistema penitenziario

    Parte dalle Camere Penali del Distretto della Corte di Appello di Napoli la protesta dei penalisti per le carenze del nostro sistema penitenziario. Una marcia che ha portato gli Avvocati a manifestare il loro dissenso verso la continua emergenza. Moltissime Camere Penali hanno aderito e la situazione, a livello nazionale, è davvero preoccupante.

  • Mimma Modica Alberti, Coordinatore nazionale di Giustizia per i Diritti, interviene sul settimanale “Gente” in merito alla spesa sostenuta dai magistrati della Procura di Perugia - ben 182 mila euro - per il video che ricostruisce tridimensionalmente l’omicidio di Meredith Kercher. La Corte dei Conti ha aperto un'istruttoria per presunto danno erariale. Leggi l’interventoPer saperne di più

  • giustizia bilancia 2015 02 26

    Venerdì 19 gennaio 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che modifica la disciplina del codice di procedura penale in materia di giudizi di impugnazione, in attuazione della C.d. Riforma Orlando.

  • giustizia

    Cinque anni è la durata media dei processi per i due gradi di giudizio, otto mesi invece i tempi medi per la Cassazione. Ma troppi risultano i processi ancora pendenti: 1,2 milioni per il primo grado, 270 mila per il secondo, 30.000 in Cassazione. Numeri che spaventano, soprattutto perché ogni anno 130.000 processi finiscono in prescrizione e questo significa nessuna condanna per i colpevoli, nessun risarcimento per le vittime, nessuna tutela per gli innocenti.

  • maglia nera giustizia italiana

    Un miglioramento c’è, ma è ancora troppo lento: così la Commissione europea alla Giustizia ha commentato la situazione del sistema giudiziario in Italia presentando le pagelle dei Paesi dell’Unione. Secondo l'ultimo "Scoreboard" presentato a Bruxelles sulla giustizia civile ed amministrativa - quella che ha un maggiore impatto sul funzionamento dell'economia - l'Italia è lo stato membro dell'Unione europea con i tempi più lunghi per risolvere le cause civili e commerciali davanti ai tribunali.

  • Pubblicati i dati del movimento dei procedimenti civili e penali, raccolti ed elaborati dalla Direzione generale di Statistica del Ministero della Giustizia.  I dati sono aggiornati al 14 novembre 2013: sono oltre 9 milioni i processi pendenti, con un calo del 4% rispetto all’anno precedente. Ma la Giustizia resta lenta e costosa. Approfondisci

  • Non bastava l'aumento del  contributo unificato: in seguito all'innalzamento delle spese forfettarie nel processo penale ad ottobre 2013, tocca ora ai diritti di copia. Con decreto del Ministero della Giustizia del 10 marzo 2014 si è infatti provveduto all'aggiornamento degli importi: l'aumento riguarda sia i diritti di copia cartaceo che i diritti di copia diversi da quello cartaceo. Leggi di più

  • Quanto costa la giustizia? Da Palermo a Napoli esistono storie di sprechi che gravano sulle casse dello Stato e sulle tasche dei cittadini. Processi infiniti, interrogatori predisposti e poi annullati e trasferte inutili: questo, a grandi linee, lo spaccato di una situazione che sembra irrecuperabile in alcune realtà italiane dove i tempi si allungano e i costi si moltiplicano. Accade a Palermo, dove un imprenditore, presunto prestanome poi dichiarato innocente, è vittima di un lungo calvario giudiziario; accade a Napoli, dove tutto si predispone per un interrogatorio delicatissimo su un agguato di camorra ma il Pubblico ministero alla fine decide di rinunciare ad ascoltare i collaboratori.

  • 8xmille scuola 2015 02 20

    Come noto, la legge Pinto intende assicurare un’equa riparazione a chi abbia subito un danno conseguente all’irragionevole durata di un processo. Secondo le disposizioni contenute nella legge, il termine è considerato ragionevole se il processo ordinario non eccede la durata di tre anni in primo grado, due in secondo grado ed un anno nel giudizio dinnanzi la Corte di Cassazione.

  • Da tempo il Tribunale trevigiano dispone di un organico insufficiente per gestire la sezione civile e quella penale. Il magistrato non ha quindi esitato a smaltire il suo carico di lavoro in tempi da manuale: sessantanove udienze in un giorno, anzi in tre ore. Approfondisci

  • La Corte Europea di Strasburgo ha condannato l’Italia a risarcire quindici cittadini, tutti campani, vittime di estenuanti  lungaggini processuali. Questi cittadini hanno presentato ricorso in base alla legge Pinto - la legge che stabilisce il diritto ad un equo indennizzo per i tempi biblici dei processi - perché hanno  atteso nei tribunali della loro regione anche diciotto anni per ottenere una sentenza. Per saperne di più

  • Se guardiamo all’economia, i tempi lunghi della giustizia non incoraggiano di certo lo sviluppo delle realtà imprenditoriali. La lentezza del sistema giudiziario nel nostro paese continua a rappresentare infatti un pesante costo, in termini economici e sociali, per cittadini ed imprese: considerando infatti le performance dei sistemi giudiziari internazionali, l’Italia compare sempre ai vertici delle graduatorie per disfunzionalità. Un interessante studio mostra però che con una riduzione della durata dei processi, le imprese sarebbero in media più grandi del 10%. Approfondisci su www.lavoce.info e leggi qui

  • ATTENTIALLUPO

    Giustizia lumaca, cittadini che invecchiano insieme alle loro cause, vere e proprie odissee, prescrizione: questi i temi affrontati nella trasmissione televisiva “Attenti al Lupo”, su TV2000, con ospite in studio Laura Liberto, Coordinatrice nazionale della Rete Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva. Tante le storie dei cittadini vittime delle lungaggini processuali, tra cause condominiali, problemi legati alla ristrutturazione della propria casa o, ancora, responsabilità medica. Quali i rimedi alternativi possibili? Ne abbiamo parlato insieme.

  • Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha istituito da pochi giorni un apposito gruppo di lavoro sulla sinteticità degli atti processuali, con specifico riguardo ai procedimenti di competenza della Corte di Cassazione. Rendere la Giustizia più rapida ed efficiente, migliorando la capacità del sistema di dare risposte rapide, efficaci e di qualità alla domanda di giustizia, realizzando processi equi e di ragionevole durata.

  • giustizia lenta

    I tempi certi per le imprese darebbero una vera spinta al Paese, invece ci si trova a dover fare i conti - in tutti i sensi - con una burocrazia e con inefficienze che costano troppo, quasi 40 miliardi di euro, pari a 2,5 punti di Pil. Così la giustizia in Italia tiene in scacco le imprese: la lentezza delle indagini, l'incertezza dei tempi processuali si traducono in meno investimenti esteri e in una perdita di 130mila posti di lavoro, secondo gli ultimi dati.

  • Per il Consiglio Superiore della Magistratura lo Stato mette a disposizione ben 35 milioni di euro l’anno. Il costo sostenuto per il personale in servizio nel 2011 ha toccato i 19 milioni (più della metà del bilancio) e per gli straordinari vengono stanziati cifre astronomiche: 630 mila euro annue. Tra i benefit non mancano le auto blu. Approfondisci

  • Numeri da capogiro, quelli pubblicati nel rapporto redatto dal Capo del Dipartimento organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia e, per la prima volta, accessibili a tutti attraverso la pubblicazione on line. Si tratta di un lavoro certosino, che analizza nel dettaglio i flussi della giustizia civile che gravano su ogni singolo ufficio giudiziario. Pendenze che rischiano di generare innumerevoli richieste di indennizzo da parte dei cittadini, vittime di estenuanti lungaggini processuali. Approfondisci la notizia e consulta i dati on line

  • Gestire troppe cause insieme ed aumentare il carico di lavoro generando ritardi ed inefficienze fa male alla produttività: questo però accade nella realtà alla Giustizia italiana. Cercare di evitarlo è lo scopo della sperimentazione condotta dalla Fondazione Giuseppe Pera, in collaborazione con la Corte di appello - sezione lavoro di Roma. Il filo conduttore della sperimentazione è che i giudici dovrebbero concentrarsi su un numero di cause molto inferiore: così facendo migliorano i tempi, la produttività, l’economia e la Giustizia. Approfondisci

  • processo copy copy

    E’ partita lunedì 9 marzo scorso la protesta proclamata dall'Unione nazionale giudici di pace (Unagipa), che si concluderà venerdì 13 marzo e che vede l' adesione di tutte le principali organizzazioni di categoria, per protestare contro il disegno di riforma della magistratura onoraria e della Giustizia di Pace presentato dal Ministro della Giustizia Orlando ed attualmente all' esame del Senato.

  • Braccia conserte per i Giudici di pace nella sede di Roma, in segno di protesta per le gravi inefficienze che caratterizzano il servizio degli uffici amministrativi. Personale insufficiente e carico di lavoro ingestibile, con conseguenze che si ripercuotono in gravi ritardi delle cancellerie nella pubblicazione delle sentenze; ritardi che arrivano fino a due anni. Leggi tutto

  • Continua la protesta al mancato intervento da parte del Ministro della Giustizia Orlando sulla situazione di precarietà della magistratura di pace e onoraria. Per questo, in segno di protesta, dal 19 aprile i Giudici di Pace sono di nuovo in sciopero, seguendo quello già in corso da parte dei magistrati onorari di tribunali e procure.

  • Finalmente una buona notizia per le tasche dei cittadini: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 97/14, ha chiarito che per le piccole cause di valore non superiore ai 1.033,00 euro, il pagamento dell'imposta di bollo e di registro non è dovuto; esenzione che riguarda sia le pronunce del Giudice di Pace che le sentenze di appello dei relativi provvedimenti. Una buona notizia dunque, soprattutto perché si tratta di tasse che gravano sulla parte che ha perso il giudizio. Per approfondire la notizia

  • Spunta una sentenza del Tar della Basilicata che può dare qualche speranza in più al mantenimento in vita delle sedi giudiziarie colpite dai tagli. Secondo il Tribunale amministrativo lucano non ci può essere “nessuna forzatura nel passaggio di consegne dalle sezioni distaccate ai tribunali accorpanti” e, dunque, nessun cambiamento fino all'entrata in regime della nuova normativa prevista per settembre 2013. Approfondisci

  • Quali sono i doveri di un avvocato? E i diritti della parte assistita? Le risposte, spesso, sono contenute nel codice che stabilisce le norme di comportamento che l'avvocato è tenuto ad osservare in via generale e, specificatamente, nei suoi rapporti con il cliente. Il nuovo codice deontologico è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 ottobre 2014 ed entrerà in vigore decorsi 60 giorni. Approfondisci

  • Secondo una valutazione della Commissione europea,  la performance della pubblica amministrazione italiana nel 2012 è stata “molto scarsa” tanto che il Bel paese si è piazzato al 23° posto nella classifica tra i 28 Paesi europei. La Giustizia non è da meno: ci vogliono 1210 giorni per arrivare al terzo grado nelle cause civili. Leggi di più

  • Sul sito è possibile visionare e scaricare la Carta dei servizi della Tutela legale che regola l’esercizio dell’azione legale e stragiudiziale esercitata tramite Cittadinanzattiva. Consulta le FAQ

  • La nuova normativa introdotta per il codice di rito nel 2012, forse sottovalutata, sancisce che nel caso in cui l'appello presentato sia privo dei presupposti fondamentali e sia considerato dal giudice privo di ragionevole fondatezza, venga rigettato e la parte condannata non solo a pagare le spese processuali, ma anche un importo pari al contributo unificato. Per saperne di più

  • Un'altra importante novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2014 riguarda il gratuito patrocinio: si prevede infatti la riduzione di 1/3 degli onorari spettanti ai difensori dei soggetti ammessi al beneficio. Gli effetti sono facilmente prevedibili: meno diritti per chi non ha soldi, perché per i bassi importi sempre meno avvocati si renderanno disponibili a difendere chi si trova nelle condizioni per accedere al patrocinio a spese dello Stato Leggi di più

  • Accanto ad occasioni da cogliere al volo per l'acquisto di prodotti di ogni tipo, sul web iniziano a comparire offerte sui generis: prestazioni legali con maxi sconti. Un mercato selvaggio delle professioni che rischia di pregiudicare la qualità della tutela e di far traballare una lobby ben consolidata. Leggi l'articolo

  • Nella seduta del 30 ottobre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo di modifica e riordino della disciplina della difesa d'ufficio. È stato creato un elenco nazionale e sono stati irrigiditi i criteri per l'iscrizione; inoltre entro un anno, i professionisti già iscritti agli attuali elenchi dovranno dimostrare di possedere i requisiti richiesti dal nuovo decreto legislativo. Ma quando è prevista la difesa d’ ufficio? Leggi il nostro documento ed approfondisci la notizia

  • difesa ufficio

    Il Consiglio Nazionale Forense (CNF), con il recente comunicato del 4 marzo 2017, ha deliberato l’approvazione di alcune modifiche dell’art. 11 del Regolamento per le difese d’ufficio, recante “Doveri del difensore d’ufficio”.
    Il fine della modifica è quello di armonizzare il testo dell’articolo in questione con il Codice Deontologico Forense.

  • Lo ribadisce la Corte di Cassazione: in assenza di altri criteri stabiliti dalla legge per la liquidazione del danno biologico i giudici devono attenersi alle Tabelle predisposte dal tribunale di Milano, poiché ampiamente diffuse sul territorio nazionale. Approfondici qui

  • Il criterio standard utilizzato dalla quasi totalità delle strutture rimane quello delle tabelle milanesi, ma il Tribunale di Roma nella scorsa settimana ha adeguato le proprie tabelle del danno non patrimoniale al costo della vita, con un risultato di "maggior generosità" per quanto riguarda la valutazione sulle lesioni gravi. Leggi di più

  • La vicenda ha dell’incredibile e ci fa rendere conto di quanto la Giustizia italiana soffra e faccia soffrire. Succede a Taranto: ben tre anni di processo per il furto di un ovetto di cioccolata, per arrivare poi ad una sentenza di assoluzione. Un euro e quattro centesimi il costo dell’ovetto, migliaia di euro il costo del processo per la giustizia italiana. Approfondisci

  • Cosa fare quando la giustizia sbaglia

    Spesso ci troviamo difronte a storie di giustizia non giusta o negata. Ma non possiamo pensare che tutti i magistrati sbaglino o siano in malafede - la legge del resto consente loro di avere opinioni diverse e di modificare il proprio giudizio a distanza di poco tempo. Ciò nonostante, è ben possibile che un giudice possa incappare in un errore, purtroppo, a discapito dei cittadini. Ma per fortuna le legge prevede dei rimedi e dei termini per ovviare a tali errori. Allora, cosa possiamo fare quando la giustizia sbaglia?

  • giustizia copia

    Ogni anno nei confronti del Comune di Roma vengono promossi circa 60mila procedimenti giudiziari che possono durare in media dieci anni e il cui valore, considerando tutte le cause in corso, supera il miliardo di euro. Di questi contenziosi circa ottomila sono cause civili che potrebbero risolversi in pochi mesi attraverso il ricorso all'istituto giuridico della mediazione, risparmiando dieci milioni di euro l'anno e dare ossigeno ai tribunali intasati.

    La mediazione è uno strumento al servizio dei cittadini che potrebbe accelerare la soluzione delle controversie favorendo l'efficienza e il risparmio di risorse negli Enti Pubblici. Di questo si è parlato giovedì 6 aprile 2017 durante il convegno "Mediazione e Pubblica Amministrazione: problemi e opportunità" promosso da Unaep (Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici) che si è tenuto a Roma, in Campidoglio.

  • Il Ministero della Giustizia interviene con la Circolare del 5 luglio 2012 per chiarire gli ambiti applicativi delle modifiche al regime del contributo unificato introdotte dalla Legge n. 183/2011. L'intervento mira a chiarire se e quando vi sia necessità di pagamento o di integrazione del contributo unificato nelle procedure esecutive ed in materia di impugnazione. Approfondisci

  • L’hanno chiamata “Legge di stabilità 2013”: ma sembra che, al contrario, qualche destabilizzazione la porti, soprattutto per le tasche dei cittadini. Sarà molto più difficile accedere alla Giustizia per i meno abbienti, visti i rincari alle stelle del contributo unificato. Per saperne di più

  • L’hanno chiamata “Legge di stabilità 2013”: ma sembra che, al contrario, qualche destabilizzazione la porti, soprattutto per le tasche dei cittadini. Sarà molto più difficile accedere alla Giustizia per i meno abbienti, visti i rincari alle stelle del contributo unificato. Per saperne di più

  • Gli ultimi dati Istat confermano che in Italia, negli ultimi undici anni,  le persone condannate con sentenza definitiva  sono diminuite del 4,8%. I tempi processuali invece si allungano, soprattutto per i reati di stampo mafioso ed omicidio. Ma quali sono i delitti più diffusi? Leggi l’inchiesta

  • giustizia

    Peggio di noi solo Cipro e Malta: è questo il quadro che emerge dal rapporto di valutazione Ue della giustizia 2015 pubblicato qualche mese fa dalla Commissione europea. Un ritratto affatto lusinghiero per l’Italia e che porta ancora oggi la Commissione a puntare i riflettori sul nostro Paese per le lungaggini processuali considerate “inefficienze gravi”. Niente sconti dunque dall’Europa,  che ci invita a risolvere il problema in tempi brevi, considerando che una giustizia lenta rappresenta un fardello per la ripresa economica di un Paese.

  • Secondo i dati contenuti nell'ultima Relazione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro sull'efficienza e sulla qualità dei servizi offerti dalla Pubblica amministrazione, migliora anche il Servizio Giustizia. Il dato relativo ai fascicoli aperti al 30 giugno 2012 nel settore civile conferma un trend di progressiva riduzione delle pendenze rispetto al picco storico registrato a fine 2009. Leggi di più

  • La vicenda della casa di cura Santa Rita di Milano, più nota come “clinica degli orrori”, era emersa nel giugno del 2008, con gli arresti di alcuni medici, tra i quali tre chirurghi, che secondo l’accusa realizzavano interventi chirurgici inutili e gravemente dannosi per i pazienti, solo per ottenere i relativi compensi e i rimborsi del Servizio sanitario regionale lombardo.

  • Lo ha decretato il Consiglio Giustizia e Affari Interni delle istituzioni comunitarie, ribadendo il principio secondo cui deve essere garantito ad ogni cittadino residente nell'Unione Europea il diritto di essere assistito da un avvocato per i procedimenti penali. La Direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro tre anni. Leggi di più

  • malatrattamenti disabili ca sardegna parte civile

    Nell’udienza del 4 giugno 2019, presso il Tribunale penale di Cagliari, il Giudice per le indagini Preliminari ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di un infermiere professionale accusato di aver volontariamente provocato lesioni personali gravi ad un disabile ricoverato presso il Centro A.I.A.S. di Cortoghiana. I fatti risalgono al 2015 ed erano stati segnalati anche al Tribunale per i diritti del Malato, che aveva offerto assistenza e supporto.

  • In una lettera firmata dal sindaco, il Comune chiede che il tribunale di Chiavari (Ge) non venga chiuso. Quattro anni fa è iniziata la costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia, costata circa 13,3 milioni di euro: grandi opere o grandi sprechi? Approfondisci

  • Anche quando l’impugnazione in appello viene dichiarata inammissibile, il ricorso per Cassazione è comunque consentito contro il capo dell’ ordinanza che contiene la condanna al pagamento dei costi del procedimento. Per saperne di più leggi qui

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    Secondo i dati pubblicati nella relazione annuale della Corte Europea dei Diritti Umani, a dicembre 2014 risultano meno processi pendenti per l'Italia a Strasburgo.  Il numero della cause è in diminuzione - da 17.000 pendenze a 10.000 - grazie sopratutto agli adeguamenti posti in essere a seguito delle condanne ricevute per il problema del sovraffollamento carcerario. Leggi di più

  • Il Ministero della Giustizia sta mettendo a punto un decreto per alleggerire la pressione sulle carceri e per fronteggiare il problema del sovraffollamento. Un’emergenza, questa, che porterà a far uscire dagli istituti circa quattromila detenuti, prediligendo le misure alternative alla detenzione per adeguarsi alle direttive della  Corte Europea di Strasburgo entro maggio 2014. Approfondisci

  • Si avvicina la scadenza imposta all’ Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. A fine maggio a Strasburgo si potrebbe decidere di procedere alle condanne sui 4.000 ricorsi pendenti in relazione al sovraffollamento delle carceri italiane. Continua a leggere

  • Istituti penitenziari costruiti ma celle mai utilizzate: è questo uno dei grandi paradossi italiani, che fa più scalpore in un momento in cui lo stato del sistema carcerario italiano è in preda all’emergenza. Tutto questo mentre a Strasburgo sta per essere presentato l’ennesimo Piano contro il sovraffollamento delle carceri per garantire il rispetto della scadenza del maggio 2014 dettata dalla Corte europea dei diritti umani per porre rimedio alle condizioni di vita inumane dei detenuti. Leggi di più

  • Secondo l’Osservatorio permanente sui morti in carcere, in meno di cinque anni si sono tolti la vita ben 306 detenuti, sintomo evidente del disagio esistenziale vissuto all’interno delle strutture penitenziarie. L’Italia rischia ancora sanzioni ed urge un intervento immediato. Approfondisci

  • Vittime di errori giudiziari, indagini approssimative o sbagliate, scambi di persona, reclusi senza colpa: l’ingiusta detenzione si rivela, oltre che un danno sul piano umano, anche uno spreco economico insostenibile, costando allo Stato diverse decine di milioni di euro ogni anno. Leggi l’inchiesta di Repubblica

  • TENDOPOLI BARI

    La tendopoli giudiziaria di Bari allestita dallo scorso 26 maggio è stata smontata: le strutture che per circa un mese sono state il simbolo della situazione di emergenza della giurisdizione penale in cui versa la città pugliese a causa della inagibilità del Palazzo di Giustizia, sono state dichiarate inagibili e quindi sgomberate e, di conseguenza, tutti i processi sospesi. Saranno dunque celebrati solamente i processi urgenti, quelli per reati gravi e con detenuti. A stabilirlo, un decreto legge del Governo, duramente contestato da magistrati e avvocati, perché una sede alternativa non è stata ancora individuata e perché nei prossimi mesi si prevede un accumulo di circa 60-70 mila notifiche per le cancellerie sfollate.

  • Lo “Studio della controversia” rientra in una di quelle voci di parcella che devono essere corrisposte all’avvocato, ma con dei limiti. Infatti, per la Cassazione il legale che subentra al collega in corso di causa non ha diritto a compensi per prestazioni intellettuali se si limita semplicemente a ricercare dei documenti ed a presentare il ricorso. Approfondisci

  • Il Decreto del Ministero della Giustizia n. 140/12 ha introdotto nuove modalità per la liquidazione dei compensi professionali che sostituiscono le vecchie tariffe. Per gli avvocati, la liquidazione del compenso sarà onnicomprensiva: si parlerà infatti di compenso unitario, venendo meno la distinzione tra diritti (cioè l'attività gestionale della lite) ed onorari (l’attività intellettuale). Approfondisci

  • Un’interessante pronuncia della Corte di Cassazione (sent. n. 5410/14), recentemente emessa, evidenzia l’importanza - a carico del professionista legale - di una serie di doveri ed obblighi informativi nei confronti del proprio assistito. In caso di condotta negligente infatti, l’Avvocato è tenuto a risarcire il danno causato al cliente  perdendo il diritto all’onorario. Approfondisci

  • difesa legale

    La possibilità di stare in giudizio personalmente e senza il ministero del difensore viene riconosciuta solo nell’ambito del processo civile, non potendosi estendere tale possibilità anche al processo penale, stante la diversa natura degli interessi che in quest'ultimo caso vengono in rilievo.

    Il codice di procedura civile riconosce pertanto il diritto del cittadino a stare in giudizio senza la rappresentanza di un legale nelle cause civili dinanzi al giudice di pace il cui valore non superi i 1.100,00 euro (art. 82 c.p.c., come modificato dal Dl. n. 212/11 convertito con Legge n. 10/12) e nelle controversie di lavoro quando il valore della causa non superi i 129,11 euro (art. 417 c.p.c.).
    In tutte le cause civili, a prescindere dal valore della causa, il soggetto può evitare di farsi rappresentare “quando ha la qualità necessaria per esercitare l’ufficio di difensore”( art. 86 c.p.c.): in pratica se è un avvocato, abilitato a stare in giudizio dinnanzi la giurisdizione procedente.
    Negli altri casi, le parti non possono stare in giudizio se non col ministero o con l'assistenza di un difensore. Il giudice di pace tuttavia, in considerazione della natura ed entità della causa, con decreto emesso anche su istanza verbale della parte, può autorizzarla a stare in giudizio di persona.

  • E’ sempre stata una delle richieste prioritarie di Cittadinanzattiva, favorevole all’apertura di un URP all’interno degli uffici giudiziari, come punto di orientamento e informazione per l’accesso al Servizio Giustizia. Finalmente il Consiglio nazionale forense ha approvato il Regolamento che disciplina le modalità di accesso allo “Sportello del cittadino”, che dovrà essere istituito presso ogni Consiglio dell'Ordine per fornire un servizio, gratuito, di informazione ai cittadini sulle prestazioni professionali e sul funzionamento della giustizia. Approfondisci

  • Per il Ministro della Giustizia Orlando i dati elaborati dal Dipartimento di Statistica e Analisi organizzativa del Ministero parlano chiaro: la Giustizia civile migliora e nel 2016 si registra un trend positivo sui numeri dell’arretrato. Secondo le statistiche pubblicate, negli ultimi tre anni si è registrato un calo costante dei tempi in tutte le fasi del giudizio civile: lo studio condotto sul primo quadrimestre 2016 su un campione rappresentativo di quaranta tribunali evidenzia che nel corso del 2016 i tempi medi scendono a 367 giorni.

  • giustizia riforma 2015.02.11

    Sarebbero 260 mila le cause in meno rispetto al 2014, secondo i dati recenti emersi dalla relazione sulle performance 2014 del Ministero della giustizia: il 2014 ha infatti fatto registrare un nuovo “record” nel calo dell’arretrato civile, con 4,8 milioni di cause pendenti rispetto al 2013.


  • Il Tribunale di Taranto ha condannato undici imputati nel processo per gli otto decessi che si sono verificati nel reparto di Unità di terapia intensiva (Utic) dell'ospedale di Castellaneta tra il 20 aprile ed il 4 maggio del 2007. Secondo l'accusa, i pazienti, anziani cardiopatici, inalarono in dosi letali protossido di azoto (un potente anestetico) al posto dell'ossigeno a causa di una inversione nell'innesto delle tubazioni. A vario titolo sono stati contestati i reati di omicidio colposo plurimo, falso ideologico, frode nelle pubbliche forniture e violazioni amministrative.

  • tribunalegiustizia

    E’ partito il progetto di Cittadinanzattiva in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica per realizzare un audit civico in sei Tribunali civili d’Italia. Partendo dall’esperienza pilota messa in atto da Cittadinanzattiva già nel 2012, l’obiettivo è quello di costruire uno strumento in grado di analizzare, dal punto quantitativo e con una analisi diretta “sul campo”, la qualità dei servizi offerti al pubblico dagli Uffici giudiziari coinvolti, partendo dal punto di vista del cittadino utente.

  • E’ partito il progetto di Cittadinanzattiva in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica per realizzare un audit civico in sei Tribunali civili d’Italia. Partendo dall’esperienza pilota messa in atto da Cittadinanzattiva già nel 2012, l’obiettivo è quello di costruire uno strumento in grado di analizzare, dal punto quantitativo e con una analisi diretta “sul campo”, la qualità dei servizi offerti al pubblico dagli Uffici giudiziari coinvolti, partendo dal punto di vista del cittadino utente.
    I risultati saranno elaborati e pubblicati in un Rapporto, con l’obiettivo principale di evidenziare eventuali aspetti e dimensioni da migliorare rispetto ai servizi oggetto di analisi, avanzando anche proposte migliorative. Per conoscere il progetto

  • 25 ottobre giornata europea della giustizia civile

    La "Giornata europea della giustizia civile" è un'iniziativa che, come ogni anno, si celebra il 25 ottobre. La Giornata è stata istituita dalla Commissione europea e dal Consiglio d'Europa a partire dal 2003, sul modello delle altre grandi giornate europee, con l'obiettivo di far sì che la giustizia civile sia effettivamente alla portata dei cittadini europei per agevolarne l’accesso.

  • Cittadinanzattiva da anni si impegna nella informazione, consulenza ed assistenza ai cittadini in tema di giustizia con particolare riguardo a disguidi, ostacoli, lunghezza dei tempi processuali e violazione del diritto alla ragionevole durata del processo, attraverso l’attività del PIT in ambito giustizia. In seguito alla segnalazione e richiesta di assistenza da parte di un cittadino rivoltosi al servizio gratuito di informazione e consulenza per lamentare un caso di malagiustizia, in quanto vittima di una estenuante vicissitudine giudiziaria durata ben oltre 20 anni, Cittadinanzattiva ha deciso di attivarsi a sostegno della parte.

  • palazzo dingiustizia

    Una Giustizia a rischio collasso, questo il tema centrale della puntata di lunedì 14 gennaio 2019 della trasmissione PresaDiretta, dedicata al complesso mondo giudiziario, per capire come mai i luoghi nei quali ogni cittadino ha diritto a ottenere giustizia si trasformano spesso in Palazzi di ingiustizia. Un viaggio nell'emergenza dei Tribunali italiani, nel mondo dei giudici, le correnti nella magistratura, le pressioni della politica, storie di errori giudiziari e di malagiustizia.

  • Lungaggine al quadrato, verrebbe da dire: perché i tempi lunghi non riguardano solo i processi, ma anche l'iter per ottenere l’indennizzo da Legge Pinto, una volta riconosciuto. Per questo il Ministero della Giustizia, per sanare le posizioni debitorie ancora pendenti, ha messo a disposizione un modulo per tutti i cittadini che nel 2008 hanno visto riconosciuto, con sentenza della Corte di Cassazione, il diritto all’equa riparazione ma che sono rimasti ad oggi insoddisfatti. Per scaricare il modulo clicca qui

  • Questo il titolo del film-documentario presentato al Festival di Roma da Ilaria Cucchi, sorella del giovane morto nel reparto di Medicina Protetta dell'Ospedale Sandro Pertini sei giorni dopo il suo arresto. Il film compie una rigorosa indagine sul decesso di Stefano, contro il quale la vita e lo Stato hanno giocato una partita spietata. Approfondisci

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