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SALUTE

Se uso la mascherina sono più protetto?
A seguito dell’evoluzione riguardante gli studi relativi alla diffusione del virus COVID-19, e alle raccomandazioni del Ministero della Salute e dell’ISS, è stato previsto, attraverso il DPCM 26 Aprile 2020, l’obbligo di indossare la mascherina per ridurre la trasmissione del contagio.
L’obbligo di usare protezioni per le vie respiratorie è previsto in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e in tutte le situazioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.
Tale obbligo non è previsto per i bambini al di sotto dei 6 anni, ai soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina oppure ai soggetti che interagiscono con i predetti.

C'è rischio di essere contagiati se si beve acqua del rubinetto, o mangiando alcuni alimenti?
Il Ministero precisa che l'acqua del rubinetto è sicura, così come gli alimenti; ovviamente è necessario rispettare le buone pratiche igieniche. Leggi le FAQ del Ministero della Salute sui comportamenti giusti e le informazioni da sfatare sui modi di contagio del Coronavirus.

Cosa succede se ho un piano terapeutico in scadenza in questi giorni o nelle prossime settimane? Devo andare in ASL o in Ospedale per il rinnovo? Per ottenere i farmaci e i presidi come mi comporto?
Se soffri di una patologia cronica e hai un piano terapeutico in scadenza, c'è una misura dell'AIFA (Agenzia Italiana del FArmaco) che stabilisce il rinnovo automatico dei piani terapeutici per altri 90 giorni (la circolare è stata emessa giorno 11/03/2020); in questo modo non è più necessario recarsi in ASL o in ospedale, ma basta contattare il Medico da famiglia il quale ti consegnerà la tua prescrizione da utilizzare in farmacia per ottenere i farmaci o presidi necessari.
Tale disposizione è stata prorogata dall’art.9 del “Decreto Rilancio” del 17 Maggio 2020 per ulteriori 60 giorni, ed è stata estesa anche alle ricette per i farmaci di fascia A; tale proroga non si applica nei casi in cui si sia registrato un peggioramento delle condizioni di salute del paziente.
Nel caso in cui i piani terapeutici includano la fornitura di ausili, dispositivi monouso e dispositivi prostetici, l’art. 10 dispone tale proroga per ulteriori 90 giorni.
Per ogni informazione aggiuntiva contatta il tuo Medico di famiglia o la tua ASL di riferimento.

Sono previste misure di tutela per chi è in attesa di un bambino o ha partorito da poco? Come ci si comporta per le visite, gli esami e i ricoveri?
Le attività programmate di ambito oncologico (incluse le prestazioni di II livello previste dalle campagne di screening oncologico) e quelle volte alla tutela della salute materno-infantile, quindi in Ostetricia e Ginecologia, sono da considerarsi indifferibili sia per gli ambulatori che per i ricoveri. Lo dice il Ministero della Salute in una comunicazione di indirizzo del 31/03/2020. Ecco la lista delle prestazioni:
 
Ostetricia:  
- Esami ematochimici previsti nell’allegato 10.B DPCM 12.1.17
- Prima visita ostetrica da eseguirsi entro la 12° settimana come da linea guida ISS per la gravidanza fisiologica
- Visite ostetriche urgenti per: contrazioni uterine, minaccia di aborto, minaccia di parto pretermine
- Test di screening delle aneuploidie test combinato (se previsto dal SSR)
- Ecografia Ostetriche I° Trimestre  
- Ecografia V mese morfologica
- Ecografie Ostetriche III° Trimestre solo se sussistono fattori di rischio quali diabete gestazionale, ritardo di crescita, pregresso taglio cesareo, ipertensione etc .
- Ambulatorio Gravidanza a Rischio Ospedaliero (dove verranno effettuate visite ed ecografie ostetriche)
- Diagnosi Prenatale (villocentesi, amniocentesi, esami correlati)
- Monitoraggio del benessere fetale (cardiotocografia…)
- Tampone vagino-rettale ricerca SGB a 37 settimane  
- Prelievi microbiologici per sospetta infezione vulvo-vaginale
- Garantire tecniche farmacologiche e non farmacologiche per il controllo del dolore in travaglio 14. Visita post-partum
- Consulenza psicologica se sussistono fattori di rischio per gravida o puerpera

Ginecologia:
- Certificato interruzione volontaria di gravidanza con ecodatazione  
- IVG (Interruzioni volontarie di gravidanza)
- Visite ginecologiche per: Perdite ematiche anomale, emorragie, algie pelviche significative 
- Infezioni vulvo vaginali acute
- Ecografia ginecologica per sospetto oncologico
- Screening colpo-citologico di II° livello per pazienti ad aumentato rischio di K portio (H SIL, AGC etc)  
- Isteroscopie per sospetto oncologico
- Procedure di PMA (Procreazione medicalmente assistita) esclusivamente per pazienti già in trattamento che devono effettuare prelievo ovocitario ed embriotransfer
- Interventi chirurgici ginecologi per patologia oncologica 

É vero che non è più necessario recarsi dal Medico di famiglia per ritirare le "ricette"? Qual'è la procedura? Posso usare il Fascicolo Sanitario Elettronico?
Con l'Ordinanza di Protezione Civile del 19/03/2020 viene stabilito che i Medici - di famiglia, quelli delle Guardie Mediche, gli specialisti ambulatoriali e in generale tutti i Medici convenzionati con il SSN - possono inviare ai propri assistiti la ricetta elettronica o il numero corrispondente attraverso varie modalità, agevolando i cittadini e riducendo ulteriormente i rischi derivati dagli spostamenti: 

- via mail (sia Posta Elettronica Certificata che Posta Elettronica Ordinaria) come allegato;
- tramite SMS o applicazione di messaggistica (es. Whatsapp);
- telefonicamente. 

Se hai attivato il FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico) la ricetta dematerializzata vi sarà automaticamente inserita e potrai consultarla usando le tue credenziali. Una volta ottenuta la ricetta o il Numero di Ricetta Elettronica è sufficiente recarsi o contattare la farmacia o la struttura di erogazione e munirsi della TEAM/Tessera Sanitaria per ottenere le prestazioni prescritte (ad esempio farmaci, visite, etc. ).

Prima dell'emergenza Covid19 avevo prenotato una visita con il SSN. Sarà rimandata? E in caso di intervento o esame che succede?
Le disposizioni del Ministero (a partire dal 16/03/2020) indicano come le Regioni debbano organizzare la gestione delle prestazioni sanitarie durante il periodo di emergenza; ogni Regione e ASL, quindi, garantisce le prestazioni in urgenza o con alto grado di priorità, cioè quelle contrassegnate dai codici U (Urgente) e B (attesa Breve). Le altre tipologie di prestazioni, con i codici D (urgenza Differibile) e P (Programmabile) sono da riprogrammare e la tua ASL o l'ospedale di riferimento ti ricontatterà per fornirti informazioni più precise.
Stesso discorso per quanto riguarda i ricoveri: non saranno rimandati quelli in regime di urgenza, i ricoveri elettivi oncologici e i ricoveri elettivi non oncologici con classe di priorità A. I ricoveri elettivi non oncologici con classe di priorità B e C e i ricoveri elettivi classe di priorità D saranno riprogrammati dalle Aziende che provvederanno a contattare i cittadini interessati. Se vuoi sapere come si è organizzata la tua Regione vai sul sito web di riferimento, contatta via web o telefonicamente la tua ASL o il tuo Medico di famiglia.

Sono previste misure specifiche per incrementare il personale sanitario, oltre ai Medici di famiglia?
Per rafforzare i controlli anti-virus in porti e aeroporti, arriva più personale al ministero della Salute. Uno stanziamento ad hoc consente al ministero di assumere 40 medici, 18 veterinari e 29 tecnici per “potenziare le attività di vigilanza, di controllo igienico-sanitario e profilassi svolte presso i principali porti e aeroporti”. Per il personale medico previsto un pagamento maggiorato dello straordinario. Viene incrementato il personale medico e infermieristico militare per 320 unità, di cui 120 medici e 200 infermieri, attraverso l’arruolamento straordinario e temporaneo, con una ferma eccezionale della durata di un anno.

Godo di permessi secondo la legge n.104/92 e lavoro nel SSN. Cambia qualcosa con le ultime disposizioni?
Sì, con le indicazioni del 16/03/2020 il numero di giorni di permesso retribuito - di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 - è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. Questo beneficio è riconosciuto al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell’emergenza COVID-19 e del comparto sanità.

Il decreto “Rilancio” ha confermato anche per i mesi di Maggio e Giugno l’aumento dei giorni di permesso lavorativo, concedendo ulteriori 12 giornate da sommarsi a quelle ordinariamente previste (per un totale di 18 giorni lavorativi di permesso).

Che accade ai servizi socio-assistenziali? Saranno sospesi? A chi chiedere informazioni se ho un parente che è assistito in queste strutture?
Le ultime disposizioni sospendono l’attività ordinaria dei Centri semiresidenziali a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità; durante questo periodo di emergenza le Pubbliche amministrazioni si organizzano con il personale disponibile a fornire prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza. Contatta la tua ASL o il Medico di famiglia per sapere come comportati nella situazione che riguarda la persona che assisti.

Quali sono le situazioni in cui aumenta il rischio di contagio?
Il nuovo Coronavirus (Covid-19) si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata; per contatto stretto si intende la permanenza in un ambiente chiuso - ad esempio, nella stessa stanza, casa o in aereo/treno – o comunque a distanza ravvicinata.

Cosa posso fare per informarmi sul Coronavirus?
Segui online le pagine ufficiali del Ministero e della tua Regione: vengono continuamente aggiornate per fornire ai cittadini le informazioni utili e le direttive sia per la prevenzione che per la tutela. Se hai dubbi o necessiti di altre informazioni non chiamare il 112 o il 118, ma il tuo Medico di famiglia/Pediatra. Ricorda anche che il numero di pubblica utilità 1500 è a disposizione proprio per evitare di intasare i canali di emergenza con richieste non urgenti. Tutte le Regioni hanno anche attivato Numeri Verdi per dare informazioni ai cittadini residenti sul territorio (per informazioni relative alla tua regione di residenza, verifica sul sito della Conferenza delle Regioni.

Cosa faccio se penso di esser entrato in contatto con il virus?
Chiama immediatamente il tuo Medico di famiglia/Pediatra o, se non disponibile, il numero 1500, il 112 o 118: ti verranno sottoposte alcune domande e riceverai indicazioni su come comportarti. In caso di rischio sono previste diverse misure che vanno dalla quarantena (14 giorni) al ricovero in struttura.

Se lavo spesso le mani posso abbassare il rischio di contagio?
Le mani vanno lavate spesso e accuratamente con acqua e sapone/disinfettante (con alcol minimo 60%) per almeno 60 secondi: in questo modo diminuisce drasticamente il rischio di contagio.

Posso effettuare delle analisi presso i laboratori privati per sapere se ho contratto il Coronavirus?
Non è possibile diagnosticare il Coronavirus attraverso le analisi convenzionali; la diagnosi si effettua nelle strutture autorizzate e comunque solo con le indicazioni dei soggetti competenti (Medico di famiglia/Pediatra/ASL). 

Quando devo chiamare il 112, il 118 o il numero della mia Regione?
Se accusi sintomi influenzali e problemi respiratori anche di lieve entità: ti verranno fatte delle domande e riceverai istruzioni per gestire la situazione.

Quando devo chiamare il 1500?
Il numero di pubblica utilità 1500 è stato istituito dal Ministero della Salute. Chiama il 1500 se vuoi avere informazioni generali sul Coronavirus, sui comportamenti da adottare e sui soggetti da contattare in caso di necessità. Per informazioni relative alla tua regione di residenza, verifica sul sito della Conferenza delle Regioni.

Cosa si sta facendo per combattere la diffusione e del virus e la malattia che genera?
Si sta lavorando a farmaci, per curare chi ha la malattia in corso, e a vaccini, per prevenire il contagio soprattutto per chi è in condizioni di salute già a rischio (anziani, immunodepressi).

Ho sentito che stanno anche testando un farmaco per l'artrite. Perchè potrebbe funzionare contro il Covid-19?
Tra i farmaci capaci di modulare le risposte immunologiche di tipo infiammatorio va menzionato anche Tocilizumab - un anticorpo monoclonale normalmente usato per il trattamento di alcune forme di artrited-19. Non ha un effetto diretto sul virus ma permette di controllare meglio il processo infiammatorio che consegue all’infezione grave.

Perchè è necessario un vaccino?
Perchè la quarantena non basta, dato che il virus è molto aggressivo e non sono ancora completamente chiare le sue modalità e tempi di diffusione.

Quanto tempo è necessario perchè un vaccino sia disponibile?
Normalmente la ricerca impiega da 1 a 10 anni di tempo per mettere in commercio un vaccino sicuro ed efficace; al momento ci sono molte ricerche in corso ed è possibile che le prime sperimentazioni massive del vaccino si effettueranno entro un anno di tempo.

A chi verrà somministrato il nuovo vaccino? Ci saranno indicazioni di priorità?
Ovviamente la priorità, soprattutto nei primissimi tempi di disponibilità del vaccino, andrà agli anziani e alla popolazione immunodepressa: sono i soggetti più a rischio, sia a livello singolo che per quanto riguarda la possibilità di contagio di altri soggetti.

Ci saranno rischi con il nuovo vaccino anti Covid-19?
No, perchè i vaccini di nuova generazione prevedono l’utilizzo di alcune parti prodotte dal virus (una o più proteine, o polisaccaridi). Questi componenti vengono riconosciuti come estranei dal nostro organismo e stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi e ad aumentare il numero di cellule specializzate contro la proteina/polisaccaride e, quindi, contro l’organismo che la produce. Così si ottiene l'immunizzazione, cioè la protezione da un futuro eventuale contagio.

Ho dei parenti ricoverati in RSA: posso andarli a trovare? Ci sono limitazioni nei giorni/orari di ricevimento? E in ospedale? A chi posso chiedere informazioni?
Le disposizioni nazionali stabiliscono che se devi accompagnare qualcuno al Pronto Soccorso non devi rimanere nella sala d’attesa, a meno che il personale sanitario ti dica diversamente. Per lo stesso motivo di prevenzione, anche se vuoi andare a trovare qualcuno ricoverato in una Rsa o struttura simile, devi informarti chiedendo alla Direzione Sanitaria quali sono i casi e le modalità in cui sono ammesse le visite.

Ci sono misure particolari per gli anziani? E per chi soffre di patologie particolari? A chi chiedo più informazioni su come comportarmi?
La normativa nazionale raccomanda la massima cautela proprio agli anziani e a chi si trova in una condizione di vulnerabilità del sistema immunitario, in quanto si tratta di persone più a rischio; è opportuno, se ti trovi in questa condizione o se assisti qualcuno che vi si trova, evitare di uscire di casa (soprattutto evitare di stare in luoghi affollati) a meno che non sia strettamente necessario. Anche nei casi in cui si debba uscire, il Governo raccomanda di rispettare una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Se hai bisogno di informazioni che riguardano la prevenzione da contagio per te o per le persone che assisti, ricorda sempre di contattare il tuo Medico di famiglia.

Devo comunque recarmi presso degli uffici pubblici, o in ospedale. Quali sono le precauzioni che devo adottare in queste situazioni?
Già il 25/02/2020 il Ministero per la Pubblica Amministrazione ha emanato una direttiva per cui in tutti i luoghi di pubblico accesso, comprese le strutture sanitarie e quelle stesse della Pubblica Amministrazione, devono essere messi a disposizione di addetti, utenti e visitatori disinfettanti per le mani. Per informazioni dettagliate o per esigenze particolari contatta l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della struttura.

Cosa dicono le nuove disposizioni in merito ai comportamenti da adottare?
Si ribadisce che i pazienti con sintomi simil-influenzali, influenzali o sospetti di COVID-19 non devono recarsi presso gli ambulatori dei Medici di medicina generale, dei Pediatri di libera scelta, dei Medici di continuità assistenziale o nei Pronto soccorso,  ma devono contattare telefonicamente il proprio Medico di medicina generale o il Pediatra di libera scelta o il Medico di continuità assistenziale, oppure ancora la centrale operativa del 112/118.

Sono state stabilite altre misure, in particolare per chi fa utilizzo di particolari dispositivi medici?
Entro il 31 luglio 2020 saranno definite le modalità con cui si renderà disponibile sul territorio nazionale e mediante la rete delle Farmacie dei servizi, la fornitura di ossigeno e la ricarica dei presidi portatili per l’ossigenoterapia.

Ci sono disposizioni che riguardano anche i Medici di famiglia?
Per la durata dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, i medici iscritti al corso di formazione in medicina generale e i laureati in medicina e chirurgia abilitati possono chiedere di instaurare un rapporto con il SSN per un periodo determinato. Inoltre vengono creati dei presidi speciali, uno ogni 50.000 abitanti, per la gestione domiciliare dei pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero.

 


TRASPORTI E SPOSTAMENTI

In data 26 aprile, il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha previsto una serie di raccomandazioni che tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico dovranno rispettare a partire dal 4 maggio. Queste prevedono:

  • Divieto di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico se si hanno sintomi riconducibili ad infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore);
  • Acquisto, ove possibile, dei titoli di viaggio in formato elettronico, online o tramite app;
  • Seguire la segnaletica e i percorsi indicati all’interno delle stazioni o alle fermate, mantenendo sempre la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone;
  • Utilizzo delle porte di accesso ai mezzi indicate per la salita e la discesa, rispettando sempre la distanza interpersonale di sicurezza di 1 metro;
  • Sedersi solo nei posti consentiti, mantenendo il distanziamento dagli altri occupanti;
  • Evitare di avvicinarsi o di chiedere informazioni al conducente;
  • Nel corso del viaggio, igienizzare frequentemente le mani ed evitare di toccarsi il viso;
  • Indossare obbligatoriamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca.

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TRASPORTO MARITTIMO

A seguito del Decreto-legge 16 Maggio 2020, a partire dal 3 Giugno sono nuovamente consentiti i collegamenti marittimi da e per le isole (Sicilia e Sardegna) per tutti i cittadini italiani e stranieri.

Alcune Regioni hanno previsto ulteriori norme specifiche fino al 25 Giugno:
SARDEGNA – È consentito l’ingresso nella Regione anche a coloro che non stanno facendo ritorno al proprio domicilio, abitazione o residenza. L’ordinanza regionale n.27 del 2 Giugno 2020 ha però previsto alcuni obblighi in capo a coloro che giungono sull’isola; in particolare, vi è l’obbligo della misurazione della temperatura al momento dello scalo; obbligo di compilazione della “scheda di ricerca”, per consentire un adeguata individuazione di eventuali contatti pregressi con il COVID-19; obbligo di registrazione all’ingresso sul territorio, compilando il modulo messo a disposizione dalla Regione Sardegna.

Il modulo (Allegato “A”), assieme all’intera ordinanza regionale, sono reperibili QUI

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TRASPORTO FERROVIARIO

Trenitalia

Avevo acquistato un abbonamento mensile/trimestrale/annuale ma, a seguito del lockdown dei mesi precedenti, non ho potuto usufruirne nei mesi precedenti. Posso chiederne il rimborso parziale?
Sì. L’art. 209-duodecies del “Decreto Rilancio”, emanato il 17 Maggio 2020, ha previsto la possibilità di richiedere il rimborso della quota parte di abbonamento non usufruita nei mesi del lockdown. Per richiedere il rimborso è necessario presentare un’autocertificazione riportante l’impossibilità di utilizzare, del tutto o in parte, il titolo di viaggio nei mesi interessati dalle misure governative, allegando ad essa la documentazione comprovante il possesso del titolo di viaggio.
Entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione, il vettore provvederà al ristoro attraverso una delle seguenti modalità:
1) emissione di un voucher di importo pari all’ammontare della quota relativa al periodo di non fruizione, da utilizzare entro 1 anno dall’emissione;
2) prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo.

Ho prenotato un biglietto Trenitalia ma devo rinunciare al viaggio per Coronavirus. Posso aver il rimborso? 
I viaggiatori possono ottenere il rimborso integrale per rinuncia al viaggio anche per biglietti acquistati dopo il 23 febbraio 2020, indipendentemente dalla tariffa, presentando la richiesta entro i termini indicati nelle disposizioni nazionali in materia e giustificando il mancato viaggio con i seguenti motivi:

  • per quarantena, permanenza domiciliare e per tutti i viaggi con arrivo o partenza nelle aree indicate dal provvedimento;
  • per viaggi programmati per partecipare a gite scolastiche, concorsi, manifestazioni, eventi o riunioni che sono stati annullati, rinviati o sospesi;
  • per viaggi programmati verso l’estero dove è impedito o vietato l’arrivo secondo le disposizioni emanate.

Per i treni a media e lunga percorrenza, il rimborso integrale è in bonus utilizzabile entro un anno. La richiesta può essere effettuata compilando l’apposito web form disponibile su trenitalia.com o presso qualsiasi biglietteria.

Per i treni regionali, il rimborso integrale è in denaro. La richiesta può essere effettuata compilando l’apposito modulo on line o presso le biglietterie. Queste misure si aggiungono a quelle già adottate, in via autonoma e per sensibilità sociale, da Trenitalia che ha garantito alla propria clientela il rimborso integrale, richiesto entro il 1 marzo 2020, di qualsiasi tipologia di biglietti, anche di quelli di solito non rimborsabili, con qualsiasi data di viaggio e con qualunque destinazione.

COME VIENE EROGATO
I biglietti per viaggi su Frecce, Intercity, Intercity Notte e per viaggi misti Frecce, Intercity, Intercity Notte e Regionale, saranno rimborsati con un bonus elettronico di importo pari al valore del biglietto acquistato, utilizzabile entro un anno dalla data di emissione del bonus stesso.

In che modo posso presentare la richiesta di rimborso a Trenitalia:
- Puoi compilare l’apposito web form disponibile su trenitalia.com;
- Rivolgerti presso qualsiasi biglietteria.

Per i biglietti del trasporto regionale, in che modo il rimborso avrà luogo? 
- Biglietteria. Per biglietti acquistati su qualsiasi canale di vendita Trenitalia, avrai un rimborso immediato (in denaro o con riaccredito tramite lo strumento di pagamento utilizzato all’acquisto);
· Modulo on line, ove il cliente può indicare la modalità di erogazione, in denaro e con bonus attraverso l’invio di una apposita credenziale;
-Per i biglietti acquistati tramite il Call Centeril sito trenitalia.com oppure APP Trenitalia è possibile richiedere il rimborso anche telefonando al Call Center Trenitalia ai numeri 06.3000 oppure 892021.

Vorrei avere aggiornamenti sui treni in tempo reale. Dove posso rivolgermi?
Può rivolgersi alla seguente pagina web di Trenitalia “Infomobilità”, raggiungibile QUI, dove potrà vedere, Regione per Regione, i più recenti aggiornamenti riguardo la rimodulazione dell’offerta e dei treni disponibili.

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ITALO Treno

ITALO – Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A., in esecuzione delle disposizioni emanate dal Governo sull’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha adottato le seguenti misure per tutti i viaggi da realizzarsi entro il 13 Giugno 2020: 

Per i viaggi da e per Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna sono rimborsabili i biglietti acquistati entro il 2 marzo 2020, mentre per i viaggi da e per qualsiasi altra zona del territorio nazionale sono rimborsabili i biglietti acquistati fino al 9 marzo 2020 (incluso).

In aggiunta a quanto sopra, tutti i passeggeri interessati dalla rimodulazione dell’offerta per emergenza sanitaria potranno richiedere il rimborso come di seguito descritto: “Il cliente, potrà richiedere il rimborso integrale del biglietto tramite Voucher utilizzabili per nuovi acquisti di biglietti relativi a viaggi da effettuarsi entro un anno dall’emissione del voucher stesso”.

La richiesta può essere effettuata direttamente sul sito web accedendo al form Reclami nella sezione Assistenza disponibile al seguente link italotreno.it/rimborsoemergenza (disponibile solo da sito desktop). Nel form sarà necessario selezionare la categoria: "Rimborso per emergenza sanitaria 2020".”

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TRASPORTO AEREO
 
A seguito del Decreto n.227 emanato dal Ministero dei Trasporti, l’operatività dei servizi è limitata agli aeroporti di Alghero, Ancona, Bari, Bergamo-Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze-Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, e Venezia Tessera. Negli aeroporti commerciali non inclusi nell'elenco sono consentite le attività di aviazione generale. L'Enac, previo parere conforme della ministra De Micheli, potrà integrare l'elenco degli aeroporti oggi già operativi.

RIAPERTURA FRONTIERE AREA SCHENGEN
A seguito dell’evoluzione nella curva dei contagi nel territorio dell’UE, Italia ha ufficializzato la ripresa della circolazione nell’area Schengen per tutti i cittadini europei. La riapertura delle frontiere sarà operativa a partire dal 3 Giugno per i cittadini europei, mentre i cittadini extra-comunitari potranno riprendere a circolare sul territorio a partire dal 15 Giugno.

LINK UTILI: 
Ente Nazionale per l’aviazione civile
Viaggiare Sicuri

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SPOSTAMENTI

A seguito del Decreto-legge 16 Maggio 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono state eliminate le restrizioni riguardanti gli spostamenti tra Comuni della stessa Regione, così come quelli tra Regioni diverse. Non sarà quindi necessario portare con sé il modulo di autocertificazione riguardante la giustificazione dello spostamento.

Sono previste delle limitazioni per quanto riguarda i passeggeri trasportati durante un viaggio in auto?
Il Governo, attraverso le FAQ disponibili sul proprio sito, ha disposto che il trasporto in auto di persone non conviventi debba essere fatto osservano le seguenti accortezze:

  • il guidatore deve trovarsi alla guida senza il passeggero al suo fianco;
  • possono essere trasportati, sui sedili posteriori, un massimo di 2 persone per fila;
  • è fatto obbligo a tutti i passeggeri di indossare la mascherina a bordo dell’autovettura.

È ancora previsto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto?
No, l’obbligo è stato formalmente eliminato. Essa diviene però obbligatoria nel momento in cui non sia possibile il rispetto della distanza di 1 metro tra le persone. È quindi consigliato di portare comunque con sé la mascherina, in modo da essere preparati nel caso in cui la distanza interpersonale rischi di venir meno.

Tale previsione è valida in tutte le Regioni, ad eccezione delle seguenti: Lombardia, Piemonte, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Campania. È altresì previsto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto anche per la città di Genova.

Permane comunque l’obbligo di rispettare le norme di distanziamento sociale previste dai precedenti decreti, anche durante lo svolgimento dell’attività motoria all’aperto.

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FISCO E TASSE  

E’ vero che sono sospesi i versamenti?
Si, è sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. I versamenti sono sospesi fino al 31 maggio 2020. Il pagamento dei versamenti sospesi potrà essere effettuato, senza alcuna applicazione di sanzioni, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, o tramite rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo, sempre a decorrere dal mese di giugno 2020.

Sono un lavoratore autonomo ed ho avuto un calo elevato di fatturato, in questo caso sono previste  agevolazioni per gli adempimenti fiscali?
Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato è prevista la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il “Cura Italia”, in caso di calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia.

Ho una piccola impresa la cui attività è iniziata da poco, da giugno 2019, posso usufruire di agevolazioni?
Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019 è prevista la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio

Devo presentare la Certificazione Unica, la data di scadenza qual è?
È stato prorogato il termine di scadenza per l’invio della Certificazione Unica al 30 aprile 2020.

Cosa accade per gli altri adempimenti fiscali?
È sospeso ogni altro adempimento fiscale con scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. In particolare, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale. Gli adempimenti sospesi andranno effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge del 16 Marzo 2020, sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020:
a) relativi alle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta;
b) relativi all’imposta sul valore aggiunto;
c) relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria. La scadenza per l’effettuazione di tali versamenti è stata prorogata al 16 Settembre 2020.


MUTUI, FINANZIAMENTI E AGEVOLAZIONI

Sono un lavoratore autonomo a partita IVA o titolare di una microimpresa. A seguito dello stop dell’attività produttiva, necessito di un urgente sostegno di liquidità. Sono previste agevolazioni in tal senso?
Sì, il “Decreto Liquidità” del Governo ha previsto nuove forme di garanzia a sostegno delle richieste di finanziamento da parte dei lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, e delle microimprese. La nuova normativa prevede la garanzia diretta dello Stato a sostegno delle richieste di finanziamento per importi non superiori ai 25000 €, con restituzione fino a 6 anni e inizio del rimborso non prima di 18/24 mesi. La procedura di ottenimento della somma è inoltre agevolata, senza alcun controllo del merito di credito, e con garanzia sul 100% dell’importo da parte dello Stato, al netto dei costi accessori.
La somma richiesta non deve però essere superiore al 25% del fatturato dichiarato nell’ultimo bilancio dal beneficiario del finanziamento.

È prevista una sospensione per il pagamento dei mutui?
Il Decreto prevede la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, estesa anche agli autonomi. In questo secondo caso, la sospensione è prevista per le partite Iva che come conseguenza della crisi autocertifichino di aver perso, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all'ultimo trimestre 2019. La misura, che sarà in vigore per 9 mesi come estensione di quanto già prevede il Fondo Gasparrini, non prevede obbligo di presentare l’Isee e sarà finanziata con 500 milioni.

Sono un lavoratore dipendente in cassa integrazione e devo pagare il mutuo per l’immobile in cui abito, ci sono agevolazioni?
Il Decreto attuativo del Ministro dell’Economia e delle Finanze inerente la sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa prevista dal Decreto Cura Italia (il cd “fondo Gasparrini”), ha esteso ai lavoratori dipendenti se hanno perduto il lavoro o cassintegrati e ai lavoratori autonomi titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà, la possibilità di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi, senza alcun vincolo di situazione reddituale e patrimoniale legata all’ISEE.
Coloro che sono in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo devono presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo, con la nuova modulistica aggiornata e semplificata rispetto alla precedente.

Il mutuo/finanziamento che avevo sottoscritto non rientra tra quelli che possono beneficiare del Fondo Gasparrini. Sono previste delle misure specifiche?
A seguito dell’accordo raggiunto tra ABI e le Associazioni dei Consumatori è stata ampliata la categoria di mutui e finanziamenti che possono beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 12 mesi, pur mantenendo i requisiti già previsti dai precedenti DPCM e necessari all’accesso da parte dei beneficiari.

Fanno parte di questa nuova categoria:

  • Mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 Gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o che, pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale, non presentano le caratteristiche idonee all’accesso del Fondo;
  • Prestiti non garantiti da garanzia reale, i cosiddetti “PRESTITI CHIROGRAFARI” (ossia prestiti personali, cessione del quinto dello stipendio/pensione, prestito di consolidamento e prestito con delega), a rimborso rateale erogati prima del 31 Gennaio 2020.

La sospensione comprende anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 Gennaio 2020, senza alcuna applicazione di commissioni e/o interessi di mora per il periodo di sospensione (tranne nel caso in cui l’intestatario del mutuo o del finanziamento non adempia al pagamento della quota interessi prevista).

Si specifica che la normale ripresa del processo di ammortamento può avvenire anche prima della prevista scadenza dei 12 mesi, o delle mensilità concordate e previste dall’accordo, previa formale richiesta del beneficiario.

AGGIORNAMENTO: L’ABI, con un comunicato ufficiale, ha recentemente esteso la possibilità di accedere alla moratoria fino al 30 Settembre 2020, rispetto alla precedente scadenza prevista per il 30 Giugno.

A seguito dell’emergenza Coronavirus, e alla sospensione dell’attività lavorativa, non riesco a pagare le rate dei finanziamenti. È prevista qualche forma di sospensione dei pagamenti?
Sì. AssoFin, l'associazione dei principali operatori bancari e finanziari del credito al consumo, ha emanato una moratoria per ufficializzare la possibilità di richiedere la sospensione dei finanziamenti a seguito dell'emergenza COVID-19.

Per accedere alla moratoria, oltre a presentare richiesta formale alla propria società finanziaria, è necessario appartenere ad una delle seguenti categorie:

  • Lavoratori dipendenti - Cessazione del rapporto di lavoro subordinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione); 
  • Cessazione dei rapporti di lavoro “atipici” di cui all'articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione); 
  • Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali); 
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Tale riduzione dovrà essere autocertificata con le modalità previste dalla legge; 
  • Eredi, con le caratteristiche sopra elencate, di soggetti deceduti che avessero stipulato contratti non assistiti da polizza di protezione del credito che preveda il pagamento di un indennizzo pari al capitale residuo.

Come secondo requisito, è necessario sapere che si può chiedere la sospensione del pagamento della rate dei finanziamenti stipulati fino al momento in cui è lanciata la moratoria, a condizione che l’importo finanziato sia superiore a 1.000 euro e che la durata del finanziamento sia superiore a sei mesi.

A seguito dell'accettazione dalla richiesta, la società finanziaria potrà scegliere due opzioni diverse:

  • Sospensione del pagamento dell’intera rata mensile del finanziamento per una durata fino a 6 mesi (in questa ipotesi sono previsti degli interessi, calcolati sull’importo del debito residuo al TAN contrattuale, che andranno poi rimborsati al termine del periodo di sospensione); 
  • Sospensione del pagamento della sola quota capitale fino a 6 mesi.

La scelta dell’opzione compete alla società finanziaria, ed è quindi necessario verificare tramite la propria compagnia quale delle due ipotesi sia percorribile.

AGGIORNAMENTO: AssoFin, con un comunicato ufficiale, ha recentemente esteso la possibilità di accedere alla moratoria fino al 30 Settembre 2020, rispetto alla precedente scadenza prevista per il 30 Giugno.

Ho un’attività imprenditoriale sono previste agevolazioni?
Le Imprese possono avvalersi delle seguenti misure di sostegno finanziario:
a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

Ho gravi difficoltà economiche e non ho più un reddito da lavoro stabile. Sono previsti strumenti di tutela per la mia situazione?
Il nuovo decreto “Rilancio” ha previsto una misura straordinaria di sostegno ai nuclei familiari, che va ad affiancarsi al Reddito di Cittadinanza, chiamata “Reddito di Emergenza” (REM).
Tale misura, per essere ottenuta, prevede il rispetto dei seguenti requisiti:
- residenza in Italia, verificata con riferimento al componente che ne fa richiesta;
- un valore del reddito familiare, nel mese di Aprile, inferiore al REM spettante;
- valore del patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a € 10000, accresciuto di € 5000 per ogni componente successivo al primo (fino a un massimo di € 20000, o € 50000 nel caso in cui sia presente nel nucleo familiare una persona con disabilità grave o non autosufficiente);
- valore dell’ISEE inferiore a € 15000.

Il valore base del REM è pari a € 400, a cui si moltiplica un coefficiente di 1 a cui si aggiunge lo 0.4 per ogni componente del nucleo familiare (fino ad un massimo di 2.1). La soglia massima del REM è quindi pari a € 800.

Tale misura NON può essere richiesta nei casi in cui:
- si percepisca già il Reddito di Cittadinanza;
- si sia titolari di una pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
- si è titolari di un rapporto di lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda sia superiore agli importi previsti del REM.

Sono un lavoratore autonomo che, a seguito del lockdown, sta avendo difficoltà economiche. Sono previste forme di sostegno?
Il nuovo decreto “Rilancio” ha previsto un’ulteriore proroga al “Bonus Autonomi” di € 600 già erogato nei mesi scorsi. La normativa dispone che, oltre all’erogazione di tale somma anche per il mese di Aprile, tale somma sia ampliata a € 1000 nel caso in cui il reddito percepito nel secondo bimestre 2020 sia del 33% inferiore al reddito percepito nel secondo bimestre del 2019.

Sono un lavoratore domestica che, a seguito del lockdown, sta avendo difficoltà economiche. Sono previste forme di sostegno?
Il nuovo decreto “Rilancio” riconosce per tutti i lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 Febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per almeno 10 ore, un’indennità mensile pari a € 500 sia per il mese di Aprile che di Maggio.

Sono previste forme di sostegno per i genitori che hanno figli di età pari o inferiore a 12 anni, data la sospensione delle attività didattiche?
Il nuovo decreto “Rilancio” ha previsto il rinnovo del “Bonus Baby-Sitter” per tutti quei lavoratori che, avendo figli di età pari o inferiore a 12 anni, hanno necessità di provvedere alla loro sorveglianza. Tale bonus può essere richiesto dai dipendenti del settore privato, dagli impiegati del settore sanitario, e dagli autonomi iscritti all’INPS o alle rispettive casse di previdenza. Il bonus massimo ottenibile è pari a € 1200, e può essere richiesto tramite richiesta formale dal sito dell’INPS.

Vorrei pianificare dei lavori di ristrutturazione ed efficientamento su. Sono previste delle agevolazioni in tal senso?
Il Decreto Rilancio, all’art. 121, ha disposto il cosiddetto “EcoBonus 110%” per i lavori inerenti all’efficienza energetica e la diminuzione del rischio sismico. Tale bonus prevede la possibilità, per le spese sostenute nel 2020 e 2021 di optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione, alternativamente: 

  • ad uno sconto in fattura fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest'ultimo recuperato sotto forma di credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • alla trasformazione della detrazione in credito di imposta con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

I lavori che danno diritto a tale bonus sono i seguenti:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio per almeno un quarto della stessa superficie (il cosiddetto cappotto termico) con un limite di 60mila euro moltiplicato per le unità abitative presenti;
  • sostituzione della caldaiacon impianti centralizzati a condensazione per un limite di 30mila euro moltiplicato per ogni singola unità abitativa;
  • per le unità unifamiliari, per la sostituzione della caldaia con impianti centralizzati, con un ammontare delle spese non superiore ai 30mila euro, comprese le spese per lo smaltimento e la bonifica dell'impianto sostituito.

 


UTENZE DOMESTICHE E TELEFONIA

Non ho pagato la bolletta del servizio elettrico e temo che sarà distaccata la corrente ma non riesco a pagarla, mi potete aiutare?
Tutte le procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità - di famiglie e piccole imprese – sono interrotte  dal 10 marzo fino al 17 maggio 2020.

Fino al 17 maggio sono sospese le procedure di distacco del servizio gas per morosità, se dopo non potrò pagare cosa succede?
Tutte le utenze relative alle forniture di energia elettrica, gas e acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020 al 17 maggio in base alle disposizioni attuali dovranno essere interamente rialimentate.
A partire dal 18 maggio il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso potrà riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora, rispettando i tempi di preavviso previsti dalle regole settoriali (energia, gas, acqua). La prima comunicazione di sollecito o di costituzione in mora dovrà contenere l'offerta al cliente/utente di poter rateizzare i relativi importi senza il pagamento di interessi.

La sospensione delle procedure di distacco per morosità riguardanti l’elettricità, il gas e il settore idrico riguardano tutte le tipologie di utenti?
La sospensione di queste procedure di distacco per morosità riguarda, per l'elettricità, i clienti in bassa tensione; per il gas, quelli con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno; per il servizio idrico è riferita a tutte le tipologie di utenze sia domestiche che non domestiche.

Temo di non ricevere le bollette di energia in tempo e che ci potranno essere criticità del servizio postale, come si può fare?
Al fine di minimizzare i disagi per possibili ritardi di consegna e criticità del servizio postale, gli operatori avranno la facoltà di inviare le bollette in formato elettronico a quei clienti/utenti che abbiano messo a disposizione il proprio recapito di posta elettronica o di telefono mobile.
Il pagamento può essere effettuato  anche attraverso metodi automatici (domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito) e si può richiedere di ricevere la bolletta in formato elettronico al posto di quella cartacea, nel quale caso - i clienti di elettricità e gas naturale – hanno diritto ad uno sconto, scegliendo di aderire ad entrambe le opportunità.
Gli operatori interessati sono inoltre tenuti a fornire ai clienti finali un recapito per verificare la veridicità delle informazioni rese.

Sono cliente residenziale Edison ho 67 anni ed utilizzo metodo di pagamento il Bollettino Postale ed ho difficoltà a pagare le bollette, sono previste agevolazioni?
Per chi ha più di 65 anni ed utilizza come metodo di pagamento il Bollettino è stata posticipata a giugno 2020 la scadenza delle bollette emesse nel mese di marzo e di quelle in emissione nel mese di aprile 2020.  In più, si può chiedere una rateizzazione delle bollette, senza interessi di dilazione.
Si potranno verificare le modalità, le tempistiche e i canali di contatto con cui richiedere l’eventuale rateizzazione, on line https://edisonenergia.it/edison/info-utili/edison-per-italia a partire da lunedì 6 aprile

Sono cliente Edison in cassa integrazione a causa dell’emergenza COVID -19, sono previste agevolazioni?
Tutti i clienti Edison sottoposti alle misure di integrazione al reddito messe in campo dal Governo nell’ambito dell’emergenza Covid-19, potranno accedere a condizioni agevolate di pagamento. 
Per chiedere la dilazione dei pagamenti e accedere ad una rateizzazione senza interessi, sarà reso disponibile un indirizzo e-mail dedicato.
La modulistica necessaria e le istruzioni per accedere alla dilazione potranno essere verificate da lunedì 6 aprile on line  https://edisonenergia.it/edison/info-utili/edison-per-italia

Ho un piccolo esercizio commerciale e sono cliente Edison ho dovuto fermare l’attività a causa dell’emergenza COVID -19, sono previste agevolazioni?
Per tutti i liberi professionisti e piccoli esercizi commerciali che a causa dell’emergenza sanitaria hanno dovuto fermare la propria attività, la scadenza delle fatture già emesse nel mese di marzo e di quelle in emissione nel mese di aprile 2020 è stata posticipata a giugno ed è prevista su richiesta, anche la possibilità di rateizzare l’importo senza interessi.
Le modalità, le tempistiche e i canali di contatto con cui richiedere l’eventuale rateizzazione verranno indicate da lunedì 6 aprile on line  https://edisonenergia.it/edison/info-utili/edison-per-italia

Se dovessi essere impossibilitato a pagare i rifiuti, con scadenza 30/4 cosa posso fare?
Suggeriamo di verificare il proprio gestore se prevede, uno slittamento dei termini di pagamento della TARI, contattandolo o verificando il sito. Arera ha infatti invitato i gestori a riconsiderare i termini previsti dalla normativa vigente, proponendo il differimento al 30 giugno 2020 del termine di pagamento della TARI, attualmente previsto al 30 aprile 2020.

Sono titolare del bonus elettrico, quando scade il termine di rinnovo?

Per agevolare i consumatori cui il bonus acqua, luce o gas è in scadenza nel periodo 1 marzo -31 maggio 2020 (la precedente data ultima era il 30 aprile), si è stabilito che potranno rinnovare la domanda per l'erogazione dei bonus fino al 31 luglio 2020, prolungando i tempi oltre la scadenza originaria prevista. Verrà quindi garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso) la continuità degli stessi bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi, come previsto dalle norme attuali.

Abito a Castiglione D'Adda in Lombardia, nella zona rossa, sono previste agevolazioni particolari per chi abita in questa zona per quanto riguarda il pagamento di fatture di energia?
Se risiedi in Lombardia in uno degli 11 comuni della zona rossa di: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. Oppure in Veneto nel comune di Vo', sono sospese fino al prossimo 30 aprile le bollette - emesse o da emettere - di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il successivo pagamento. Sono sospese anche le fatture che contabilizzano consumi effettuati fino a tale data, pur se saranno emesse successivamente al 30 aprile 2020.
Le aziende di gestione dei servizi pubblici dovranno inoltre inserire nelle fatture l'informazione che i relativi importi saranno rateizzati automaticamente e senza interessi (non prima del 1° luglio 2020), secondo un piano che sarà successivamente comunicato al cliente/utente finale, che potrà comunque decidere di pagare in un'unica soluzione o alle eventuali condizioni migliorative che il venditore voglia offrire. Pertanto, potrai valutare se fruire o meno della possibilità di sospensione oppure se effettuare i pagamenti secondo le proprie abitudini.

Ho una scheda TIM mobile prepagata ci sono agevolazioni?
Si, Tim prevede l’offerta gratuita di Giga illimitati per un mese per coloro che hanno una offerta dati a pagamento attiva, l’agevolazione va richiesta attraverso il sito TIM Party, raggiungibile all’indirizzo timparty.it o dall’APP MyTIM.

Quali agevolazioni sono previste per i clienti di rete fissa TIM?
- traffico voce nazionale verso tutti i numeri fissi e mobili gratuito fino al 30 Aprile 2020 per coloro che non hanno già un’offerta che include telefonate illimitate, l’agevolazione va richiesta dal cliente chiamando gratuitamente il Servizio Clienti linea fissa 187. 
- TIMVISION, offerto da TIM dal 13 marzo fino al 15 Aprile 2020; per chi non ha già attivato il servizio TIMVISION o TIMVISION PLUS. L’agevolazione va richiesta dal cliente previa registrazione delle credenziali di accesso esclusivamente al seguente indirizzo https://www.timvision.it/page/tim-tv-per-te, attraverso la connessione wi-fi di casa da rete fissa.

Ho una piccola ditta/titolare di PIVA con un contratto business TIM, e stiamo con i colleghi lavorando in modalità smart working ci sono agevolazioni?
Si, tim ha previsto l’offerta Gratuita di 100 Giga per linea per 30 giorni per sostenerne l’attività lavorativa. I Giga sono disponibili in Italia e in Europa. L’iniziativa è rivolta ai professionisti e alle piccole e medie aziende che necessitano di una connessione stabile e veloce sulla rete TIM per restare in contatto con colleghi, fornitori e clienti. Inoltre sarà reso gratuito per 60 giorni anche il servizio “TIM Work Smart”, per supportare le attività dei clienti in smart working che potranno effettuare web e audio conference (da smartphone e PC).

Ho una scheda TIM mobile prepagata ci sono agevolazioni?
Si, Tim prevede l’offerta gratuita di Giga illimitati per un mese per coloro che hanno una offerta dati a pagamento attiva, l’agevolazione va richiesta attraverso il sito TIM Party, raggiungibile all’indirizzo timparty.it o dall’APP MyTIM.

Abito a Casalpusterlengo ed avevo ricevuto una comunicazione di recupero crediti TIM per bollette non pagate, come posso fare?
La Tim ha disposto la Sospensione delle azioni di recupero credito nei confronti dei clienti residenti nei comuni di cui all’allegato 1 del dPCM del 1° marzo 2020.

Sono cliente Windtre sono previste agevolazioni?
Si, la Windtre offre in regalo 100 giga o in alternativa 1000 minuti di traffico voce per sette giorni per i clienti di rete mobile consumer e micro business. L’iniziativa viene resa nota alla clientela con apposito sms.
Inoltre è prevista una opzione da 100 giga a 7,99 euro per un mese per tutti i clienti consumer di rete mobile.

Abito a Vò in Veneto ho ricevuto una comunicazione di recupero crediti Windtre per bollette non pagate, come posso fare?
Sono sospese le azioni per tutti i clienti Windtre postpagati residenti nei comuni di cui all’allegato 1 del dPCM del 1° marzo 2020.

Sono previste agevolazioni per i clienti Vodafone?
Si, l’azienda ha previsto le seguenti agevolazioni per:
- i clienti di rete mobile residenti nei comuni di cui all’allegato 1 del dPCM 1° marzo 2020 non hanno limite in termine di minuti di conversazione e giga, per un mese;
- le imprese, partite IVA e istituzioni italiane presenti in tutto il Paese, titolari di SIM voce, sono stati eliminati limiti di traffico dati per un mese.

Sono previste agevolazioni per i clienti Fastweb?
Si, la Fastweb offre 1.000.000 di giga da condividere tra tutti i clienti di rete mobile prepagati, residenziali e partita IVA, fino al loro esaurimento e per un massimo di 120 giga per SIM. Terminato il maxi-plafond, i clienti riprenderanno a utilizzare i dati inclusi nella loro offerta.

Abito a Castiglione D'Adda ho ricevuto una comunicazione di recupero crediti Fastweb per bollette non pagate, come posso fare?
L’azienda ha sospeso le attività di recupero del credito per tutti i clienti di rete fissa e mobile residenti nei comuni di cui all’allegato 1 del dPCM 1° marzo 2020.

Sono previste agevolazioni per i clienti Iliad?
Si, l’azienda offre 10 giga aggiuntivi gratutiti e l’ampliamento delle destinazioni internazionali delle chiamate incluse nell’offerta, per i clienti di rete mobile che hanno attiva l’offerta da 4,99 euro (che comprende minuti ed SMS illimitati e 40 Giga di traffico internet) fino al 3 aprile 2020.

Sono previste agevolazioni per i clienti Eolo?
Si, l’azienda offre: gratuitamente ed automaticamente connettività ad internet rete fissa a tutti i clienti (consumer business) che risiedono nei Comuni di cui all’Allegato 1 del dPCM 1° marzo 2020, per un mese.

Sono previste agevolazioni per i clienti Poste Pay?
Si, l’azienda offre la possibilità per i clienti di rete mobile FULL di cambiare gratuitamente il piano scegliendo quello con la maggior disponibilità di banda.

Abito a Codogno ho ricevuto una comunicazione di recupero crediti Poste Pay per bollette non pagate, come posso fare?
L’azienda ha sospeso le attività di recupero del credito.

Sono previste agevolazioni per i clienti Linkem?
Si, l’azienda offre la proroga di tutte le promozioni in corso.


SCUOLA

Leggi la nostra lettera inviata agli Uffici Scolastici, al Ministero dell'Istruzione e al Ministero della Salute

Quali attività didattiche sono sospese?
In base al DPCM del 10 aprile 2020 sono state sospese tutte le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado (incluse le Università). Le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.


SPORT E TEMPO LIBERO

È possibile effettuare attività sportiva individuale all’aperto?
A seguito del DPCM 26 Aprile 2020, è nuovamente consentita l’attività sportiva individuale all’aperto, a meno che non si tratti di persone conviventi, senza più l’obbligo di mantenersi nei pressi della propria abitazione. Permane comunque l’obbligo di rispettare le norme di distanziamento sociale: almeno 2 metri, se si tratta di attività sportiva, e di almeno 1 metro, se si tratta di attività motoria.

È possibile portare mio figlio a giocare nei parchi pubblici o nei centri estivi?
In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 18 Maggio sarà possibile portare i propri figli adolescenti sia nei parchi pubblici che nei centri estivi. Non sarà più presente il divieto di utilizzare le strutture ludiche presenti nei suddetti; rimarrà però in vigore l’obbligo, in capo al genitore e agli operatori dei centri estivi, di sorvegliare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e del distanziamento sociale. Permane il divieto di effettuare sport di gruppo.

Sono credente e vorrei partecipare nuovamente alle funzioni religiose. Quando sarà possibile?
In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 18 Maggio si potrà nuovamente partecipare alle funzioni religiose di qualsiasi confessione religiosa. Permane l’obbligo di rispettare le disposizioni riguardante il distanziamento sociale, assieme a quelle igienico-sanitarie, per evitare la diffusione del COVID.

Quando sarà possibile tornare a vedere gli spettacoli nei cinema?
In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 15 Giugno sarà possibile tornare a visionare film nei cinema. Stando alle nuove disposizioni emanate, oltre al rispetto delle norme inerenti al distanziamento sociale, sarà obbligatorio indossare la mascherina all’interno della sala, sia per gli spettatori che per i dipendenti.

Quando sarà possibile tornare a frequentare piscine e palestre per effettuare la normale attività fisica?
In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 25 Maggio sarà possibile tornare a frequentare piscine e palestre per effettuare l’attività fisica. Le disposizioni prevedono, oltre al rispetto della distanza di 2 metri nello svolgimento dell’attività fisica e di 1 metro negli spogliatoi, specifici obblighi in capo al gestore del centro sportivo, come la programmazione inerenti agli accessi da parte degli iscritti.

Quando sarà possibile tornare a visitare i musei?
In base al DPCM del 17 Maggio 2020, a partire dal 19 Maggio sarà possibile tornare a visitare i musei su tutto il territorio nazionale previa prenotazione. È previsto, oltre al rispetto delle norme di distanziamento sociale, l’obbligo di indossare la mascherina all’interno della struttura museale, sia per i dipendenti che per i visitatori.

Ho pagato un corso di inglese, come faccio per recuperare i soldi?
In base ai decreti del Presidente del Consiglio 8 e 9 marzo 2020 e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione del contratto, pertanto, ti suggeriamo presentare alla scuola che ha organizzato il corso entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore dei decreti, apposita istanza di  rimborso mediante il recupero delle lezioni successivamente, al termine della sospensione, oppure, mediante l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione.

Sono iscritto ad un corso di nuoto in piscina che ho già pagato, posso chiedere il rimborso?
In base ai decreti del Presidente del Consiglio 8 e 9 marzo 2020 e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione del contratto, pertanto, ti suggeriamo presentare all'organizzatore del corso entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore dei decreti, apposita istanza di rimborso mediante il recupero dell’abbonamento mensile successivamente, al termine della sospensione, oppure, mediante l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione.

Avevo acquistato 2 biglietti per uno spettacolo teatrale è un mio diritto chiedere il rimborso?
Si, certamente. In base al decreto del Presidente del Consiglio 8 marzo 2020 e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta in relazione ai contratti di acquisto di titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, e di biglietti di ingresso ai musei e agli altri luoghi della cultura.
Pertanto, i soggetti acquirenti devono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, apposita istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della istanza, provvederà all'emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione.


VIAGGI

Ho chiesto il rimborso del biglietto di viaggio ma la compagnia si è rifiutata di erogarlo, affermando che non sussisto i motivi di “sopravvenuta impossibilità”. Quali sono i miei diritti? E quali sono i motivi di “sopravvenuta impossibilità”?
Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1463 del codice civile, ricorre la “sopravvenuta impossibilità” della prestazione dovuta in relazione ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre stipulati:
a) dai soggetti nei confronti dei quali è stata disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell'autorità sanitaria competente, in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di quarantena o permanenza domiciliare;
b) dai soggetti residenti, domiciliati o destinatari di un provvedimento di divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio, come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti decreti;
c) dai soggetti risultati positivi al virus COVID-19 per i quali è disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell'autorità sanitaria competente ovvero il ricovero presso le strutture sanitarie, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di permanenza, quarantena o ricovero;
d) dai soggetti che hanno programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti decreti;
e) dai soggetti che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, a manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, a eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti provvedimenti;
f) dai soggetti intestatari di titolo di viaggio, acquistati in Italia, avente come destinazione Stati esteri, dove sia impedito o vietato lo sbarco, l’approdo o l’arrivo in ragione della situazione emergenziale epidemiologica da COVID-19.

Per richiedere il rimborso, i soggetti indicati comunicano al vettore il ricorrere di una delle situazioni di cui al medesimo comma, allegando il titolo di viaggio e, nell’ipotesi di cui alla lettera e), la documentazione attestante la programmata partecipazione ad una delle manifestazioni, iniziative o eventi indicati nella medesima lettera e). Tale comunicazione è effettuata entro trenta giorni decorrenti:
a) dalla cessazione delle situazioni di cui alle lettere da a) a d);
b) dall’annullamento, sospensione o rinvio del corso o della procedura selettiva, della manifestazione, dell’iniziativa o dell’evento, nell’ipotesi di cui alla lettera e);
c) dalla data prevista per la partenza, nell’ipotesi di cui alla lettera f).
Il vettore, entro quindici giorni dalla comunicazione, procederà al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio, oppure all’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.

Ho acquistato un pacchetto per una meta turistica ma, a causa dell’emergenza, non potrò partire. Quali sono i miei diritti nel richiedere il rimborso?
E’ possibile esercitare, ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, il diritto di recesso dai contratti di pacchetto turistico da eseguirsi nei periodi di ricovero, di quarantena con sorveglianza attiva, di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero di durata dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle aree interessate dal contagio come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6. In caso di recesso, l'organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, può procedere al rimborso nei termini previsti dai commi 4 e 6 dell’articolo 41 del citato decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, oppure può emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante.


GIUSTIZIA

Accesso, carceri e immigrazione

Quali sono le misure previste per la Giustizia nella Fase 2?
Con il recente Decreto-legge 30 aprile 2018, n. 28 è stata spostata al 31 luglio 2020 la data di cessazione del periodo di “emergenza sanitaria”.  Di conseguenza dal 12 maggio 2020 al 31 luglio 2020 è individuato un periodo di graduale ripresa dell’attività degli uffici giudiziari e durante il quale i Capi degli Uffici giudiziari dovranno adottare le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dall’Autorità sanitaria e indicate dal Governo.

In questa Fase 2 ripartirà l’attività giudiziaria?
L’attività giudiziaria ripartirà in maniera graduale e riprenderà lo svolgimento delle udienze, cercando di modulare quantitativamente la  presenza di personale amministrativo e di magistratura negli uffici e tenendo conto di tutte le norme igienico-sanitarie previste in base alle nuove esigenze.  

Che cosa si stabilisce per lo svolgimento delle udienze?
L’attività giurisdizionale in ripresa, dal 12 maggio al 31 luglio 2020, sarà regolata da apposite linee guida da emanarsi dai responsabili degli Uffici giudiziari, sulla base di verifiche e di intese con l’autorità sanitaria locale competente e le istituzioni locali, in primis i Consigli dell’ordine degli avvocati. Le linee guida potranno prevedere, ad esempio, la limitazione dell’accesso del pubblico agli uffici giudiziari, salvo che per le attività urgenti; la limitazione dell’orario di apertura al pubblico degli uffici; la regolamentazione dell’accesso ai servizi, previa prenotazione, anche tramite mezzi di comunicazione telefonica o telematica.
Continuerà ad essere privilegiata la possibilità di informatizzazione e remotizzazione di attività e fasi procedimentali o processuali in pendenza di emergenza COVID-19 sino al 31 luglio prossimo.
Qui maggiori informazioni sulla ripresa delle attività nei vari territori: https://www.gnewsonline.it/le-disposizioni-nei-tribunali-per-la-ripresa-dellattivita-giudiziaria/
Qui le indicazioni per gli Uffici giudiziari: https://www.gnewsonline.it/fase-2-contro-il-coronavirus-le-indicazioni-per-gli-uffici-giudiziari/

Sono previste nel decreto misure per la gestione degli istituti penitenziari e degli istituti per i minorenni?
In attesa delle nuove disposizioni per la gestione della Fase 2 anche negli istituti penitenziari, i precedenti decreti hanno previsto misure obbligatorie e facoltative per i detenuti , internati o in custodia cautelare. In particolare,  in relazione ai colloqui con i famigliari e, in generale, con l’esterno, le misure riguardano:
-  la sospensione dal 9 marzo  al 22 marzo 2020 dei colloqui dei detenuti, internati o soggetti;
- i colloqui telefonici possono essere autorizzati anche oltre il limite previsto dalla normativa vigente. Secondo le previsioni legislative i detenuti, internati o soggetti in custodia cautelare previa autorizzazione, possono telefonare ai loro famigliari più volte e per un periodo di tempo più lungo;
- i colloqui a distanza: laddove possibile e laddove l’amministrazione penitenziaria e minorile sia dotata degli strumenti, delle apparecchiature e dei collegamenti ad internet necessari, i colloqui con famigliari, congiunti e conviventi possono svolgersi a distanza;
- i procedimenti penali e le udienze possono svolgersi se necessario a porte chiuse fino al 30 giugno 2020. Dal 9 marzo al 30 giugno, la partecipazione a qualsiasi udienza delle persone detenute, internate o in stato di custodia cautelare è assicurata, ove possibile, mediante videoconferenze o con collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia.
Tra le misure facoltative, la magistratura di sorveglianza può sospendere, fino al 31 maggio 2020, la concessione di permessi premio o il regime di semi- libertà.

Cosa si prevede per i permessi di soggiorno?
La legge di conversione del Decreto Cura Italia (Legge n.27 del 24.4.2020) proroga la validità di tutti i permessi di soggiorno al 31 agosto 2020 a tutti gli effetti di legge.
Sono prorogati al 31 agosto anche:
• i termini per la conversione dei permessi di soggiorno da studio a lavoro subordinato e da lavoro stagionale a lavoro subordinato non stagionale;
• le autorizzazioni al soggiorno (visti di ingresso, etc.);
• i titoli di viaggio;
• la validità dei nulla osta rilasciati per il lavoro stagionale, per il ricongiungimento familiare, per il lavoro - casi particolari, tra cui ricerca, blue card, trasferimenti infra-societari, etc.;
• i permessi di soggiorno per lavoro subordinato, attesa occupazione, lavoro autonomo, famiglia, tirocinio, ricerca lavoro o imprenditorialità di studenti;
• le richieste di conversione.
I permessi di soggiorno per lavoro stagionale, in scadenza tra il 23 febbraio e il 31 maggio 2020, sono invece prorogati al 31 dicembre 2020.

Cosa si prevede per le domande per la cittadinanza italiana?
Per i procedimenti in materia di cittadinanza per matrimonio e per residenza è prevista la sospensione dei termini per la conclusione dei procedimenti fino al 15 maggio 2020. Restano altresì sospesi gli ulteriori termini connessi alle fasi propedeutiche all'adozione dei provvedimenti finali, quali ad esempio la convocazione dei richiedenti in Prefettura.
La sospensione è stata già attivata nel sistema informatico di cittadinanza Sicitt sul portale del Ministero dell’Interno per i procedimenti di cittadinanza per residenza e per matrimonio dall'estero, di competenza del Dipartimento e di quelli per matrimonio in Italia, di competenza delle Prefetture.

Cosa succede per i certificati richiesti anche al proprio Paese di origine ora in scadenza?
Con riguardo alle certificazioni, anche del Paese di origine purché tradotte e legalizzate o con apostille, prodotte dai richiedenti la cittadinanza nell'ambito dei procedimenti per matrimonio e per residenza, è prevista la proroga della loro validità fino al 31 luglio 2020.

E per le domande di cittadinanza presentate al proprio Comune?
Rientrano nella prevista sospensione anche i termini connessi ai procedimenti di acquisto della cittadinanza che esulano dalla competenza del Dipartimento e appartengono a quella degli Ufficiali di Stato civile in Italia e all'estero. Pertanto, la sospensione dei termini fino al 15 maggio 2020 riguarda anche le domande di cittadinanza presentate al proprio Comune di residenza. È il caso dei neo maggiorenni nati in Italia e il giuramento dei neo cittadini entro sei mesi dal decreto di concessione: in questi casi non si calcola il tempo trascorso tra il 23 febbraio e il 15 maggio 2020.

Per approfondimenti:
Permessi di soggiorno e altre richieste da parte degli Stranieri: per gli aggiornamenti visita il sito della Polizia di Stato. 
Cittadinanza italiana: dal 10 marzo, per contingenti situazioni organizzative, l'attività di informazioni al pubblico dell'ufficio cittadinanza è sospesa a tempo indeterminato in alcune Prefetture. Eventuali informazioni sullo stato delle pratiche potranno essere richieste per mezzo degli altri canali indicati  dalle Prefetture nei rispettivi siti web.
Per tutte le informazioni, consultare il sito del Ministero dell’Interno

 

 

 

Ufficio Stampa
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