Editoriale

La presentazione del sesto rapporto sugli esiti dell’Audit civico, tenutasi lo scorso 10 giugno presso la Biblioteca del Cnel, a Roma,  è stata l’occasione per fare un bilancio di tre importanti processi. Anzitutto, la valutazione civica di 87 aziende sanitarie realizzata ne corso del 2009 con l’intervento di oltre 1000 cittadini reclutati tramite i bandi pubblici di disponibilità. In secondo luogo, la messa a sistema della metodologia, delle procedure e dei supporti informatici realizzata con il progetto triennale condotto in collaborazione con il Ministero della salute.
Infine, la ricognizione sull’impatto dell’Audit civico sul servizio sanitario a dieci anni dalla prima applicazione sperimentale.

punto_10_06_2010Nei giorni scorsi, Cittadinanzattiva ha espresso la sua posizione a riguardo della  manovra finanziaria proposta dal Governo su due questioni molto importanti: i tagli alle Province e l’indennizzo per gli emodializzati. “Le Province sono enti superflui e troppo spesso privi di impatto, le cui competenze potrebbero essere agevolmente ripartite tra Regioni e Comuni. Inoltre, il costo supera i 16,5 miliardi di euro all’anno, che potrebbero essere spesi meglio per una serie di obiettivi

punto_04_06_2010Gentile Presidente del Consiglio,

Le scrivo a seguito delle prime notizie riportate dalla stampa e relative alla manovra finanziaria per il 2011. Mentre attendiamo di leggere con attenzione il testo ufficiale - firmato oggi dal Presidente della Repubblica - per formulare commenti più approfonditi, desideriamo segnalare la nostra preoccupazione per la parte delle misure relativa alla Pubblica amministrazione.

punto_27_05_2010“La manovra è inadeguata sia nel far fronte all’emergenza della spesa pubblica che la crisi delle ultime settimane ha evidenziato con forza, sia nel rilanciare l’economia e il lavoro, sia nel far fronte all’emergenza sociale (disoccupazione, redditi, consumi, eccetera) sempre più evidente e allarmante”.

punto_2008-02-06Nel mese di marzo Cittadinanzattiva ha deciso di intraprendere la strada della Class Action nella Pubblica Amministrazione, usando quanto previsto nella Legge Brunetta (Dlg. 198/09). Sono partite sette diffide, come atti preliminari all'azione vera e propria, incentrate su alcuni problemi di grande interesse e grande sofferenza per i cittadini: il rispetto delle regole per l'accertamento dell'invalidità civile, i tempi di rilascio dei permessi di soggiorno, le procedure di rimborso per il pagamento improprio del servizio di depurazione delle acque reflue, gli abusi di Equitalia e le ipoteche sui mancati pagamenti.

Da diversi anni il tema delle liste di attesa è quotidianamente sulle pagine dei giornali, o nei servizi di radio e tv. Non si tratta certo solo di un problema legato alle cronache, come testimonia il lavoro che conduciamo come Tribunale per i diritti del malato da diversi anni. Sono molti i problemi che portano a questo stato di cose. Certamente, in molti casi, la cattiva organizzazione del lavoro, che equivale a dire, ad esempio, macchinari utilizzati molto al di sotto delle loro possibilità. A questo si aggiunge, in molti casi, la ristrettezza di risorse economiche, con i conseguenti problemi relativi all'effettivo numero di operatori disponibili, o alla possibilità di fare una manutenzione efficace.

A Siracusa, la spesa annua per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ammonta a  407€, il quadruplo rispetto alla città meno cara d’Italia, Reggio Calabria (95€). Roma la quinta città più cara  d’Italia con 337€, preceduta solo da Salerno (356,5€), Catania (365€), Caserta (393€) e Siracusa. Tra i 10  capoluoghi con le tariffe più alte, solo uno, Trieste, è del Nord (309€).  
In  generale,  la  media  annua  più  alta  si  registra  in  Campania  (301€),  la  più  bassa  in  Molise (126€).
Dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese che trova conferma anche all’interno  di una stessa Regione.

 

La legge Galli (1994), che aveva dettato disposizioni in materia di risorse idriche, sebbene sancisse che “l’acqua è un bene pubblico da salvaguardare ed utilizzare secondo criteri di solidarietà”, con la creazione del Servizio Idrico Integrato, spesso gestito come merce dalle varie SPA, e finanziato esclusivamente dalle “bollette” è stata fallimentare perché non ha modificato niente: le perdite d’acqua sono continuate, le fognature sono rimaste incomplete, i nuovi depuratori son rimasti chimere, nessun investimento sulla qualità e sulla distribuzione.

 

punto_22_04_10È possibile esprimere un punto di vista civico sullo scandalo della pedofilia nella chiesa? È possibile cioè valutare i fatti e formulare dei giudizi a partire da una prospettiva diversa da quelle che oggi sembrano legittimate a farlo, quelle del credente o del non credente, del cattolico e del laico, del teologo o del pastore, e via elencando?
Direi di sì, almeno per quattro motivi.

"Ogni individuo ha il diritto di non subire danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari o da errori medici e ha il diritto di accedere a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza". È questo il testo del diritto alla sicurezza, contenuto nella Carta europea dei diritti del malato, il leit motiv degli eventi promossi dalle sedi locali del Tribunale per i diritti del malato in occasione della IV Giornata europea dei diritti del malato in 60 diverse località. In particolare, in 20 città si parla di qualità e sicurezza in chirurgia, attraverso l'attività di informazione che i volontari del Tribunale per i diritti del malato e i chirurghi della ACOI (Associazione chirurghi ospedalieri italiani) svolgeranno congiuntamente nei reparti che hanno adottato la Carta della qualità in chirurgia e avviato un percorso per la qualità e la sicurezza nelle sale operatorie.

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