Editoriale

Il 18 Aprile si celebra in tutta Europa la IV Giornata europea per i diritti del malato promossa da Cittadinanzattiva. Eventi di piazza, banchetti informativi, convegni e conferenze sul tema dei diritti dei cittadini in sanità caratterizzano la Giornata in 12 Paesi: Italia, Francia, Inghilterra, Polonia, Olanda, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Grecia, Macedonia.
In Italia la Giornata quest'anno cade nei 30 anni di attività del Tribunale per i diritti del malato e sarà celebrata in 60 città nelle quali si svolgeranno eventi di sensibilizzazione ed informazione ai cittadini sui propri diritti in sanità.

punto_01_04_10Lo scorso mese il campo Rom situato nelle vicinanze della frazione Redecesio, alle porte di Milano è stato raso al suolo dalle ruspe dell'autorità pubblica. A una trentina delle 120 persone sgomberate, cui nessuna soluzione abitativa era stata proposta, è stato impedito con la forza di insediarsi in altre zone. Fra loro otto bambini e due donne incinte. Le maestre di alcuni di questi bambini hanno scritto una bellissima lettera pubblica.

obama 2015 02 25

In queste ore sono arrivate notizie allarmanti circa la necessità di riportare alla Camera dei Deputati USA i provvedimenti di Obama sulla sanità. Siamo certi che sia solo un colpo di coda per ottenere qualcosa in cambio. Quello che sta per accadere è veramente un grande cambiamento, di qui gli intoppi e gli ostacoli. 32 milioni di americani avranno una copertura sanitaria che non avevano, il 95% dei 300 milioni di cittadini statunitensi avranno diritto a curarsi. Questo provvedimento permetterà ai giovani fino a 26 anni di restare sotto la mutua dei genitori e agli anziani di vedersi pagate le medicine senza interruzioni; garantirà una polizza ai malati cronici e a chi ha problemi di salute preesistenti; impedirà infine alle mutue di scaricare chi si ammala.

pellegrinaggio 2015 02 25

Le lunghe liste di attesa sembra un problema che non si riesce in alcun modo a risolvere. O forse, non si vuole. L'inchiesta di Repubblica-Salute evidenzia ancora una volta come la situazione, nonostante piani, promesse e leggi, stenti davvero a mutare. E, come sempre, è il cittadino quello che paga il conto più salato, in termini di diritto alla salute non rispettato, ma anche in termini di costi indiretti. 
Tutto questo si traduce spesso in ricerche spasmodiche, fatte di telefonate nel migliore dei casi, ma spesso e volentieri in veri e propri pellegrinaggi di Asl in Asl o di struttura in struttura.

maattie rare 2015 02 25 copy

I dati forniti dalle Associazioni che hanno preso parte al IX Rapporto CnAMC "Malattie croniche e diritti: zona ad accesso limitato", ci informano di una assistenza socio-sanitaria ancora ben lontana dal rispondere alle esigenze di salute delle persone con patologia cronica e rara.
Sussistono, infatti, particolari difficoltà legate alla diagnosi della patologia e all'assistenza del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di libera scelta. Si continua ad accedere ai ricoveri ospedalieri per le criticità che ancora caratterizzano l'assistenza socio-sanitaria territoriale e per il persistere delle liste di attesa per le prestazioni di monitoraggio della patologia, senza contare che durante il ricovero, nella gran parte dei casi, non è garantito il supporto psicologico ai pazienti e ai loro familiari e scarsa è l'integrazione delle diverse tipologie di professionisti nell'erogazione delle prestazioni. 

punto_04_03_10Abuso di potere, corruzione, illegalità, mancanza di trasparenza sono stati il filo conduttore delle notizie delle ultime settimane. Hanno toccato in ordine sparso la Protezione Civile, il Consiglio nazionale dei Lavori pubblici, alcune compagnie telefoniche, senatori della Repubblica, magistrati. Un intreccio di vicende, una molteplicità di personaggi, un intricato groviglio di collusioni e complicità nei quali i colpi di scena della realtà hanno surclassato le invenzioni della fantasia.

 

297 euro al mese che, considerando 10 mesi di utilizzo del servizio, portano la spesa annua a famiglia a circa 3.000€. Tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all'asilo nido comunale, fra difficoltà di accesso, alti costi e disparità economiche tra aree del Paese difficili da giustificare: in una provincia, la spesa mensile media per il tempo pieno può avere costi anche tre volte superiori rispetto ad un'altra provincia, e doppi tra province nell'ambito di una stessa regione. Ad esempio, a Lecco la spesa per la retta mensile, di 572€, è più che tripla rispetto a Cosenza (110€) o Roma (146€) e più che doppia rispetto a Milano (232€). 

 

punto_18_02_10Le ondate migratorie che hanno coinvolto il nostro paese negli ultimi decenni non possono considerarsi eventi transitori ed eccezionali: rappresentano un fenomeno che ha determinato e continuerà a determinare una profonda trasformazione dell'assetto sociale.
Il corretto governo dell'immigrazione dovrebbe partire da una scelta chiara sul modello di integrazione dei nuovi arrivati e orientare su di essa le relative politiche.

punto_11_02_10

Improvvisamente, è venuto a mancarci Ippolito Iannone. Figura storica del Movimento campano, noto a tutti noi per il suo impegno e per le battaglie condotte soprattutto in ambito sanitario. Ippolito era, tra l'altro, Coordinatore infaticabile dell'Assemblea territoriale di Pagani, membro attento e partecipe della Direzione Nazionale, presenza qualificata della Commissione Regionale Sanità. Crudeltà della sorte vuole che venga a mancare proprio nel momento in cui ci accingevamo a celebrare i trent'anni del Tribunale per i diritti del malato in Campania di cui lui è stato animatore. Ci mancherà la sua generosità, il suo sorriso, la sua simpatia, la sua amicizia. Porteremo sempre nel cuore le videochiamate notturne su Skype  nei rari momenti di pausa di Ippolito impegnato con la sua ambulanza in Abruzzo a prestare soccorso alle popolazioni terremotate...
Tutta Cittadinanzattiva si stringe ai familiari in questo triste momento.

Nando Iavarone, Segretario regionale Cittadinanzattiva Campania

 

Il mio rapporto con gli orologi 201502 25

Domenica 17 gennaio è nato il mio secondo figlio Riccardo, con parto naturale all'ospedale Maria Vittoria. Anche il mio primogenito Carlo Alberto è nato lì nel 2008.
Benché travolto dall'emozione, come "cittadino attivo" e dirigente di un movimento civico non ho potuto fare a meno di riflettere sulla struttura che per due volte è stata protagonista della nascita dei miei figli.
L'Ospedale Maria Vittoria e stato premiato nel 2007 con tre bollini dall' "Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna"che ha ideato un programma speciale di segnalazione degli ospedali basato sul loro livello di "women friendship", cioè sul loro grado di attenzione specifica nei confronti delle donne ricoverate.

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