Con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oltre 50 organizzazioni e associazioni a diverso titolo impegnate nella difesa dei diritti umani e nella tutela dei minori, tra cui Cittadinanzattiva, chiedono di dare immediato seguito alla richiesta della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Catania per far sbarcare i minori a bordo della Sea Watch. “È ormai di urgenza improrogabile che i minori e tutte le persone presenti a bordo possano toccare terra nel più vicino porto sicuro e non restare ostaggio di dispute politiche alle quali il rispetto degli esseri umani e dei loro basilari diritti va sempre anteposto»: questa una parte del messaggio rivolto al Premier, che prende le mosse dai principi stabiliti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dal diritto internazionale del mare, dalla Convenzione europea sui diritti umani, dalla nostra Costituzione e dalle leggi interne di tutela dei minori. Lo sbarco rappresenta un atto dovuto che non può essere ritardato e si rende necessaria una immediata presa in carico dei minori coinvolti.
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata sui ricorsi promossi dai cittadini tarantini nel 2013 e nel 2015, poi accorpati, presentati contro lo Stato Italiano ritenuto responsabile di non aver garantito la tutela dell’ambiente e della salute. La pronuncia della Corte rappresenta un passo fondamentale per rimuovere le condotte politico istituzionali lesive dei diritti dei cittadini, condotte che hanno consentito il perpetuarsi di un evidente inquinamento che ha violato i fondamentali diritti umani, primo fra tutti il diritto alla vita. A parere della CEDU, le azioni intraprese dai governi che hanno, per decreto, voluto la continuità produttiva dell’Ilva non hanno tenuto in debita considerazione i diritti dei cittadini esposti all’inquinamento e quelli dei lavoratori della fabbrica.
A due giorni dalla consegna della Relazione del Politecnico di Torino sulla situazione del trasporto connessa al progetto del nuovo Stadio della Roma, Carteinregola e le associazioni CILD, Cittadinanzattiva Lazio, OPA, Openpolis, Riparte il futuro, hanno inviato una lettera alla Sindaca e alla maggioranza capitolina, sfidando l’amministrazione Cinque Stelle ad attuare la promessa, squarciando il velo di confusione e opacità su un progetto assai rilevante per la Capitale e per i cittadini.
Le associazioni chiedono quindi alla Sindaca, alla Giunta, all’Assemblea capitolina che si accinge ad approvare oltre alla variante urbanistica, anche la convenzione con il privato e di fatto tutto il progetto, “di condividere con la città la decisione, in totale trasparenza”, allestendo il più presto possibile, nella Casa della città e presso i Municipi interessati, una “esposizione con un modellino che mostri tridimensionalmente come si dovrebbe presentare l’intera area di Tor di Valle secondo il progetto approvato in Conferenza dei servizi, integrato dalle prescrizioni e raccomandazioni comminate in quella sede.
Il Rapporto "Mal'aria 2019" di Legambiente ritrae un'Italia che soffre per polveri sottili e ozono.
I dati sono da codice rosso. Sono stati infatti ben 55 i capoluoghi di provincia che nel 2018 hanno superato troppe volte i limiti giornalieri previsti dalla normativa per le polveri sottili e per l'ozono, limiti "sforabili" per un massimo di 35 giorni per quanto riguarda le polveri sottile e 25 giorni per l'ozono.
La città che l'anno scorso ha dato i risultati più preoccupanti, superando i limiti di giornate fuorilegge, è Brescia con 150 giorni (47 per il Pm10 e 103 per l’ozono), seguita da Lodi (149) e Monza (140). Milano ha superato i limiti 135 giorni mentre Roma 72.
La salute respiratoria e oculare dei bambini è fortemente influenzata dal posto in cui vivono: lo afferma uno studio condotto nella città di Palermo dai ricercatori Cnr, Ingv, Arpa Emilia-Romagna e DepLazio, intitolato “Associations of greenness, greyness and air pollution exposure with children’s health: a cross-sectional study in Southern Italy” e pubblicato sulla rivista “Environmental Health
La ricerca ha analizzato la relazione tra la presenza di sintomi respiratori e allergici e l’andamento di tre indicatori: greenness (il verde urbano), greyness (le aree cementificate) e biossido di azoto (NO2).
Anche quest'anno verrà celebrata a Livorno la Giornata dei Diritti del Malato ormai alla 38° edizione. Il tema che sarà affrontato è diventato sempre più prioritario per la tutela della salute: “Le infezioni correlate all’assistenza e l'antibioticoresistenza: nuove priorità per la tutela della salute”.
Ogni anno in Italia circa il 5-8%dei pazienti ricoverati contrae una infezione ospedaliera, e i decessi a cause di infezioni si stimano in diverse migliaia di persone. I dati relativi alle infezioni domiciliari sono meno conosciuti data la difficoltà di rilevazione.
“Anche se la legge dà alle imprese la possibilità di aumentare, ogni due anni, il costo dei farmaci, in una fase storica come quella attuale chiediamo il massimo senso di responsabilità”. Così Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, a proposito delle tabelle con le quali Federfarma ha comunicato alle farmacie associate i nuovi prezzi su circa 3740 . Con un decreto legge del 2005 (n. 87), infatti, è stato stabilito che ogni due anni, il gennaio di ogni anno dispari, le aziende farmaceutiche possono aumentare il prezzo dei farmaci - quelli inseriti in fascia C - con obbligo di ricetta non rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.
"Chiudere senza alcuna valida motivazione la Tin (terapia intensiva neonatale) ha peggiorato il servizio sanitario offerto in questo settore nell’area centrale della Calabria, avendo aumentato sia i rischi per la salute dei neonati, sia le responsabilità degli operatori medici e paramedici": questa la dichiarazione congiunta di Comitato Salviamo La Sanità, Tribunale Dei Diritti Del Malato, Comitato Malati Cronici, riguardo la decisione intrapresa dalla passata amministrazione sanitaria locale.
Firmato uno slittamento ulteriore per le norme antincendio sia per scuole che per nidi. Un emendamento al decreto legge Semplificazioni prevede infatti un rinvio dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2021 per le scuole ed al 31 dicembre 2019 per i nidi, introducendo anche la realizzazione di un piano triennale degli interventi con l'obiettivo di semplificare e razionalizzare le procedure di adeguamento alla normativa antincendio. Secondo la prima versione del decreto entro il 1° gennaio 2019, tutte le scuole dovevano essere dotate del Certificato Prevenzione Incendi e dovevano rispettare le norme previste da un decreto del 92, per gli asili nido invece la normativa di riferimento è del 2014. La scadenza per mettersi in regola ora slitta ulteriormente. Il quadro della situazione degli istituti riguardo le norme antincendio è davvero problematico, secondo il MIUR sono il 58% le scuole non a norma.
Una grande piattaforma digitale, aperta a tutti, per far emergere i progetti e le buone pratiche realizzate dai docenti della scuola italiana. Oltre 700 le iniziative partecipanti e 6 i vincitori decretati nei giorni scorsi grazie all'Atlante 2018 Italian Teacher Award, promosso da Repubblica@Scuola e United Network. Il premio vuole essere un riconoscimento al lavoro fatto, ma anche uno strumento per permettere alle buone pratiche di avere risonanza e trovare diffusione tra le scuole italiane.
E' ora di dire basta alle leggende che si muovono intorno al fenomeno migratorio. Una delle principali riguarda la salute e la credenza che siano i migranti a diffondere le malattie tra la popolazione e ad aumentare soprattutto il rischio di malattie infettive. L’OMS, l’Organizzazione Mondiale della sanità, nel primo rapporto sulla salute dei migranti e dei rifugiati in Europa presentato a Ginevra, ci dice esattamente il contrario. I dati parlano chiaro: non è vero che i migranti portano le malattie, perché la salute delle persone che arrivano è buona, mentre è forte il rischio che la loro salute peggiori una volta arrivati nei Paesi di destinazione a causa delle cattive condizioni in cui vivono, delle condizioni igieniche spesso insufficienti e a causa del mancato accesso ai servizi sanitari. Altro falso mito è che siano sempre più numerosi, mentre nei 54 paesi compresi nell'area dell'Oms-Europa sono appena il 10% della popolazione, ma in alcuni paesi europei la popolazione continua a credere che siano tre o quattro volte di più.
Lunedì 28 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria che si celebra nella giornata precedente e per rinnovare il proprio impegno su questo terreno, la Cild (Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili), a cui aderisce anche Cittadinanzattiva, ha organizzato una giornata dedicata alla lettura integrale dell’opera memoralistica di Primo Levi “Se questo è un uomo”. L’evento è organizzato insieme all’Università di Roma Tre e al Centro culturale Primo Levi, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Municipio Roma VIII. L’appuntamento è a Roma, dalle ore 9:00 alle 17:00, presso il Teatro Palladium: si tratta di un evento aperto a tutti al quale parteciperanno studenti delle scuole superiori, associazioni - tra cui Cittadinanzattiva - e cittadini che vorranno alternarsi nella lettura di un brano o semplicemente ascoltare.
Parallelamente al processo, la Procura di Roma continua a indagare sui depistaggi che vennero messi in atto per coprire le prove sul pestaggio del giovane Stefano Cucchi. Un'intercettazione datata 6 novembre 2018 tra un maresciallo e un suo collega che gli riporta un messaggio mandatogli dal superiore è al centro delle indagini: si tratta di parole che potrebbero esser considerate un presunto nuovo tentativo di depistaggio o di pressione da parte dei vertici dell'arma. La trascrizione della conversazione è stata depositata nel processo in cui è costituita come parte civile anche Cittadinanzattiva. “Il muro è crollato, la verità è emersa ma appare ancora più grave di quello che si poteva immaginare”: queste le parole di Ilaria Cucchi, a margine della vicenda che continua a lasciare con il fiato sospeso.
Sta per essere presentata ufficialmente la candidatura del Comune di Riace per il Premio Nobel per la Pace 2019. Riace è conosciuta in tutta Europa per il suo modello innovativo di accoglienza e di inclusione dei rifugiati che ha ridato vita ad un territorio quasi spopolato a causa dell’emigrazione e della endemica mancanza di lavoro. Supportare la sua nomina rappresenta un atto di impegno civile e un orizzonte di convivenza per la stessa Europa.
Possono sottoscrivere la richiesta, che sarà inoltrata al Comitato per l’assegnazione dei premi Nobel, i singoli cittadini, le associazioni, i docenti universitari e i parlamentari o ex parlamentari. La richiesta deve essere sottoscritta e inviata entro il 30 gennaio 2019.
Cala la scure del Decreto Sicurezza sul Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto, a pochi chilometri da Roma: da martedì 22 gennaio il Centro è stato costretto a chiudere le porte che fino ad oggi hanno accolto e ospitato moltissimi rifugiati, creando opportunità di accoglienza, inclusione e integrazione. Si tratta del secondo Cara più grande d’Italia e che subisce i primi effetti, eclatanti, del Decreto Salvini: in un colpo solo più di 300 rifugiati saranno spostati in altre regioni italiane e finiranno per strada i titolari di permessi umanitari; andranno inoltre persi 107 posti di lavoro dei dipendenti del Centro. Ma Castelnuovo di Porto non ci sta. “Castelnuovo di Porto resta umana e si schiera dalla parte dei rifugiati”: questo lo slogan che riunisce Comune, sindacati, associazioni, gruppi parrocchiali, scuole e residenti da anni impegnati in attività di inserimento e inclusione sociale dei migranti e che si sono mobilitati per esprimere solidarietà ai bambini e ai giovani richiedenti asilo che verranno trasferiti a breve e ai lavoratori a rischio licenziamento.
Come ogni anno il 31 gennaio c'è l'appuntamento fisso con la scadenza ultima del canone RAI che dal 2016 si paga direttamente con la bolletta energetica. E' bene ricordare però la scadenza del 31 gennaio 2019 per chi non possiede un televisore e ha diritto alla esenzione dal pagamento del canone RAI in bolletta.
Potrà richiedere l'esenzione dalla imposta colui che non possiede una TV (propria o di un componente della propria famiglia anagrafica) in nessuna delle abitazioni in cui ha un’utenza elettrica intestata, come anche colui che ha compiuto 75 anni e possiede un reddito annuo non superiore a 6.713,98 euro. Per presentare domanda di esenzione o di rimborso è necessario compilare un modulo ad hoc disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Il Fondo mutui prima casa è agli sgoccioli. Con molta probabilità sarà in grado di operare solo fino a fine febbraio 2019.
Secondo i dati della Consap - Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici - che gestisce le erogazioni, complice l’alto numero delle richieste di cui quasi il 70% di queste sono pervenute negli ultimi sei mesi del 2018, l’ultima Legge di Bilancio non ha previsto somme sufficienti per garantire risorse ancora a lungo.
Per riassumere il meccanismo del Fondo: esso prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale per mutui ipotecari fino a 250.000 € erogabili per l’acquisto degli immobili adibiti a prima casa di qualsiasi metratura, purché non di lusso, da parte di giovani coppie in cui almeno uno dei due non abbia superato i 35 anni, dei single (anche separati o divorziati) con figli minori e dei giovani under 35 titolari di un contratto di lavoro atipico.
La nuova Legge di Bilancio proroga sino al 31 dicembre 2019 il Bonus casa che include: il Bonus mobili e elettrodomestici 2019, il Bonus ristrutturazioni 2019, il Bonus condominio 2019, il Bonus verde 2019, il Sisma Bonus 2019 ed infine l’Ecobonus 2019.
Il Bonus mobili ed elettrodomestici 2019 è rivolto a coloro che intendono compiere una spesa massima di 10.000 € con una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.Il Bonus ristrutturazioni 2019, con un’aliquota del 50%, è previsto per i lavori di manutenzione straordinaria ed appunto ristrutturazione con un tetto massimo confermato a 96.000 €. Detrazione ammessa anche se a pagare è il familiare convivente del proprietario.
L’Inps informa che il contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting (comunemente noto come “voucher per la babysitter”) non è stato prorogato per il 2019 e dunque sarà fruibile solo a coloro che l’hanno richiesto entro il 2018.
L’agevolazione, introdotta dalla riforma Fornero nel 2013, prevedeva un sostegno fino a 600€ mensili per la copertura delle spese di baby sitting consentendo alle madri di non utilizzare il periodo di maternità facoltativa. La perdita del contributo andrà a gravare in particolar modo sulla condizione delle lavoratrici autonome alle quali non spetta il congedo di maternità obbligatoria, riservato alle sole dipendenti.
Enpa, Lac, Lav, Lipu e WWF Italia chiedono al Governo e al Parlamento di contrastare le proposte di alcuni senatori leghisti che mettono gli animali selvatici in serio pericolo di abbattimento sconsiderato.
La legge che regola la caccia in Italia è la n. 157/1992, e concerne le “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”. Ma pare che rischi di essere seriamente stravolta dagli emendamenti su caccia in deroga, specie non cacciabili e la cattura degli uccelli a fini di richiamo vivo presentati da alcuni senatori leghisti al decreto sulla Semplificazione per le imprese, in discussione in questi giorni al Senato della Repubblica.
Secondo uno studio condotto dal Dottor Matthew Fuller, Professore dell’Università dello Utah, il rischio di aborti spontanei aumenta quando le donne incinte sono esposte ad un forte inquinamento atmosferico.
Lo studio ha analizzato i dati relativi a 1300 donne incinte fino a 20 settimane che tra il 2007 e il 2015 hanno visitato il pronto soccorso di un ospedale di Salt Lake City. Fuller, che non è originario del luogo, ha notato un aumento degli aborti spontanei proprio in concomitanza di periodi di forte inquinamento dell’aria.
Il 2019 è appena iniziato, ma le previsioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) non sono le più rosee, considerando i molteplici problemi di salute globale che si trova ad affrontare. Per far fronte a tali minacce, l’OMS mette in atto, per il 2019, il 13° Programma Generale di Lavoro (2019-2023), che ha l’obiettivo del “triplo miliardo”, ossia 1 miliardo in più di persone che beneficino dell’accesso alla copertura sanitaria universale, 1 miliardo in più protette dalle emergenze sanitarie e 1 miliardo in più di individui che godano di una salute migliore.
Continua il viaggio di StopOPG nelle Rems, ora come OSSERVATORIO SUL SUPERAMENTO DEGLI OPG E SULLE REMS. Il 10 dicembre 2018 una delegazione - composta dai referenti regionali Anna Poma, Gianfranco Rizzetto, Franco Nube, Francesco Santin - ha visitato le due Rems di Nogara (VR). Il 17 dicembre la delegazione ha visitato anche la struttura Rems di Barete (AQ).
Chiusa l’indagine online sull’esperienza di coinvolgimento vissuta da organizzazioni civiche/Associazioni coinvolte in pratiche partecipative attivate da Aziende sanitarie/ospedaliere e Assessorati regionali alla salute. L’indagine fa parte del progetto “Consultazione sulla partecipazione civica in sanità”, realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionante di Novartis.
Gli step d’indagine in sintesi: dopo la candidatura di 85 pratiche partecipative da parte di tali Enti, ne sono state selezionate 62 oggetto di analisi approfondita mediante Questionario al funzionario referente. Specularmente Cittadinanzattiva ha voluto raccogliere anche il punto di vista dei soggetti civici che gli Enti hanno coinvolto: su circa 130 inviti a compilare, sono stati ricevuti 41 Questionari semi-strutturati, i cui dati sono stati elaborati in modo aggregato ed integrato con i dati provenienti dagli Enti.
I risultati dell’indagine sono parte integrante del materiale preparatorio per gli stakeholder che, coordinati da professionisti della Scuola Facilitatori lavoreranno in gruppi e in plenaria nell’evento di Consultazioni, che si svolgerà a Roma il 30 e 31 gennaio.
L'Associazione "Il Sorriso di Filippo", ha organizzato per il secondo anno consecutivo un Premio Letterario Nazionale dedicato a Filippo Sanna, il giovane scomparso nel terremoto del 24 agosto del 2016. Al premio potranno partecipare giovani scrittori nati tra il 1 gennaio del 2001 ed il 31 dicembre del 2005, con dei racconti inediti di 10.000 battute incentrate sui temi del coraggio e della paura. Opere inedite e mai premiate prima da inviare entro il 2 Aprile del 2019. I racconti saranno giudicati da una giuria tecnica presieduta dallo scrittore Marcello Fois e composta dal poeta e scrittore Bartolomeo Smaldone, Gaia Simonetti scrittice e giornalista, Claudio Ciriello dell'Associazione "Il sorriso di Filippo" e la giornalista e scrittrire italo-siriana Asmae Dachan.