L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato a S.A.S.I. S.p.A., gestore del servizio idrico integrato nel territorio dell’ATO n. 6 Chietino, una sanzione di 600mila euro. Secondo l’Autorità la società si è adeguata in ritardo e solo parzialmente agli obblighi informativi relativi alla disciplina sulla prescrizione biennale e ha rigettato alcune istanze relative a crediti per consumi idrici fatturati dopo il 1° gennaio 2020 e risalenti ad oltre due anni dalla data di emissione della relativa bolletta.
La nota dell’AGCM ci ricorda che dal 1° gennaio 2020 la disciplina della prescrizione biennale (o prescrizione breve), introdotta nel nostro ordinamento dalla legge di Bilancio 2018 e modificata dalla legge di Bilancio 2020, si applica anche ai servizi idrici. Da questa data dunque i consumatori hanno la possibilità di eccepire la prescrizione per importi riferiti a consumi risalenti ad oltre due anni dalla data di emissione della bolletta e i gestori devono segnalare in fattura la presenza di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni prima, differenziandoli dagli altri importi, secondo le modalità previste dalla disciplina regolatoria.
Lo scorso 17 febbraio la Ministra della Giustizia Cartabia ha ribadito quello che è il primo obiettivo del Governo: impedire che anche solo un bambino varchi la soglia di un carcere. Ma oggi sono ancora 21 i bambini costretti a vivere dietro le sbarre, insieme alle proprie madri: di questi, 6 bambini si trovano nella sezione femminile del carcere di Rebibbia a Roma; gli altri, invece, sono detenuti presso gli Icam, gli istituti a custodia attenuata per madri detenute. La strada per cambiare la situazione si è aperta grazie alla proposta di legge Siani che individua nelle case famiglia protette l’unico luogo idoneo dove possano vivere i bambini figli delle madri condannate. Anche Cittadinanzattiva, insieme all’ Associazione “A Roma insieme-Leda Colombini”, si è schierata a sostegno della proposta di legge del deputato Siani che introduce nell’ordinamento misure organiche, finalizzate al superamento degli Icam e prevede l’obbligo di finanziare strutture protette per donne e bambini valorizzando contesti realmente alternativi alla detenzione dove porre al centro l’accoglienza dei bambini, la loro tutela, avviando nel contempo percorsi di recupero e di reinserimento delle madri.
Il Gruppo di lavoro “Persone private di libertà” del Forum Terzo Settore, di cui fa parte anche Cittadinanzattiva, ha predisposto un percorso formativo di 8 webinar teso a supportare gli Enti di terzo settore e le Reti al fine di contribuire ad attivare o sviluppare, sui territori e nelle comunità, la cultura della giustizia riparativa. Il ciclo della formazione, che si svolgerà online, prevederà 4 lectio magistrali e 4 momenti laboratoriali volti a sviluppare un linguaggio comune e condividere proposte e schemi professionali.
Gli stranieri nati in Italia possono ottenere la cittadinanza italiana solo se hanno risieduto legalmente e senza interruzioni in Italia fino al compimento della maggiore età. Potranno presentare una dichiarazione di volontà direttamente presso il proprio Comune di residenza che, nei sei mesi precedenti al compimento dei diciotto anni, deve comunicare all’interessato che può presentare una dichiarazione di voler acquisire la cittadinanza entro il termine di un anno dal compimento della maggiore età. In questo caso non è necessario dimostrare né di possedere un reddito, né produrre il certificato penale.
La rete scuola di Cittadinanzattiva lancia un'indagine civica rivolta agli studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado dai 14 ai 19 anni. l'indagine dal titolo "Ora parliamo noi" (seconda edizione) è dedicata ai PCTO (alternanza scuola-lavoro) e all'educazione civica. Arriva in seguito ad una prima indagine dedicata alla scuola al tempo del Covid. E' il frutto di un lavoro di interazioni con le scuole e gli studenti coinvolti nel primo questionario dal quale è emerso il bisogno di affrontare i temi dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento e l'Educazione civica, altro dente dolente della scuola italiana.
Sono quattro le scuole che salgono sul podio del XVI Premio Buone Pratiche Vito Scafidi, promosso da Cittadinanzattiva all’interno della campagna nazionale Impararesicuri, che giunge quest’anno alla sua ventesima edizione, e consegnato il 27 aprile a Roma al Teatro Palladium. Si tratta degli Istituti comprensivi “Fratelli Bandiera” di Roma, del Sylos di Bitonto (BA), del Chiarelli di Martina Franca (TA) e dell’asilo nido “L’Astrolabio” di Prato. Altre cinque le scuole menzionate: la secondaria di I grado “P. Valussi” di Udine, l’Istituto di Istruzione Superiore “Rosina Salvo” di Trapani; l’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Borgosatollo (Brescia); il Nido Albero azzurro di Roma; il Nido d’Infanzia Ranocchio di Prato.
Il prossimo 27 aprile a Roma, dalle ore 10 alle ore 12.30 , presso il Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano n. 8, si terrà l'evento di premiazione del XVI Premio Buone Pratiche Sicurezza e Salute a scuola "Vito Scafidi". L' evento sarà caratterizzato da una prima parte dedicata alla premiazione delle scuole vincitrici e gli interventi degli ospiti istituzionali.
La petizione lanciata da Zero Waste Italy mira a richiedere e promuovere una normativa chiara in materia di riparazione e riuso, un traguardo nell’interesse dell’ambiente e delle tasche dei cittadini.
Tra gli obiettivi: “l’emanazione dei decreti attuativi per la riparazione e il riutilizzo previsti nel DLGS 152/2006, art. 214 ter. Tali decreti consentirebbero di garantire una seconda vita, attraverso semplici operazioni di controllo, smontaggio, pulizia, e riparazione ad una grandissima mole di beni durevoli (abiti, suppellettili e mobili, elettrodomestici, giocattoli, biciclette, carrozzine, ecc.) che attualmente vengono conferiti nelle stazioni ecologiche, con enorme spreco in termini ecologici, economici ed occupazionali.”
Una Petizione che in pochi giorni ha raccolto decine di migliaia di sottoscrizioni per scongiurare la realizzazione di una base militare nel cuore del Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Una scelta che sembra fortemente influenzata dalla guerra in atto in Ucraina.
Dopo le tappe di Napoli e Roma il tour di presentazione del Manifesto farà tappa a Bologna il 22 aprile e a Bari il 27 aprile. Ad ospitare gli studenti bolognesi sarà la Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio dove saranno presenti Matteo Lepore, Sindaco di Bologna e Valentina Orioli, Assessora alla mobilità del Comune di Bologna.
Si celebra il 22 aprile la 52° Giornata della Terra, la più grande manifestazione ambientale del pianeta in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo. Il tema della Giornata della Terra 2022 è Investi nel nostro pianeta #InvestInOurPlanet.
Appuntamento per il prossimo 12 maggio, all'interno della edizione 2022 di Exposanità, con la nostra campagna "Torniamo alle cure". Obiettivo è da un lato quello di sensibilizzare i decisori e gli amministratori a mettere in campo azioni concrete e urgenti per superare la fase emergenziale del COVID, e assicurare così ai cittadini il pieno diritto all'accesso e alla prevenzione. Dall'altro ricordare a tutti che prendersi cura della propria salute sia un gesto non solo di attenzione verso sé stessi, ma anche verso la salute pubblica, alla luce della emergenza pandemica che ha evidenziato ancora una volta l'importanmza di un Servizio Sanitario nazionale che rispetti i principi di universalità, uguaglianza e equità.
Xhoi è nata in Albania. A 9 anni si è ricongiunta con il padre in Italia, dove ha concluso le scuole elementari e medie. Poi purtroppo la sua famiglia ha perso il permesso di soggiorno a causa della crisi ed è tornata nel paese d'origine. Quando è rientrata in Italia si è iscritta all'Università, ma ha perso il requisito della residenza continuativa necessario per presentare la domanda di cittadinanza italiana. Ora ha un permesso per motivi di studio, ma ha vissuto con timore i suoi studi e la sua laurea. E oggi anche il tirocinio. Se anche tu sei ancora in attesa della cittadinanza, puoi entrare a far parte della nostra campagna e partecipare alla nostra call to action raccontandoci la tua storia e inviandoci il tuo video e le tue foto, una da piccol*, scattata in Italia ed un’altra foto recente, di questi giorni.
Il primo voto in Commissione Affari Costituzionali, alla Camera, sulla proposta di riforma della legge sulla cittadinanza ha riguardato gli emendamenti soppressivi di alcune delle forze politiche di destra che puntavano ad affossare l’intero provvedimento. Nel concreto, la proposta di legge che introduce lo ius scholae, elaborata dall’onorevole Giuseppe Brescia, prevede la possibilità per il minore straniero nato in Italia o che vi abbia fatto ingresso entro il dodicesimo anno di età di acquistare la cittadinanza italiana a seguito di un percorso scolastico di almeno 5 anni in Italia. La proposta è stata subito inondata di emendamenti (ben 728) e, tra questi, alcuni si sono concentrati su conoscenze dettagliate su usi e tradizioni regionali, sagre tipiche e altri aspetti al limite del folcloristico.
Tiziana Nicoletti, responsabile delle Associazione dei malati cronici di Cittadinanzattiva, è stata nominata da Cittadinanzattiva tra gli esperti nella Cabina di regia prevista dal Piano nazionale della cronicità, di cui all'Accordo sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in data 15 settembre 2016 (Rep. Atti n. 160/CSR) che ha il compito principe di coordinare a livello centrale l'implementazione del Piano nazionale della cronicità e monitorarne l’applicazione e l'efficacia.
A distanza di 6 anni, i pazienti ci segnalano che è diventato sempre più difficile vivere quotidianamente con la malattia che a causa della difficoltà di accesso alle cure la qualità di vita peggiora, l’opportunità di una vita professionale e lavorativa si complica poichè alcuni diritti alla salute non sono resi esigibili.
Mezzo punto percentuale che in valore assoluto rappresenta il 25% della spesa in meno sulla scuola. E’ ciò che emerge nel DEF presentato il 6 aprile dal Presidente del Consiglio. La motivazione data da Draghi è da ricercare nel calo demografico, tuttavia si fa fatica a pensare che nel 2025, data di entrata in vigore della misura riduttiva, ci sarà un calo del 25% degli studenti. La motivazione è legata alla previsione che in futuro i costi dei sistemi pensionistici e dell’assistenza sanitaria aumenteranno, per cui gli investimenti devono essere concentrati lì. Secondo la tabella delle previsioni di spesa: nel 2020 la spesa per l’istruzione è stata pari al 4% del totale; scenderà al 3,5% nel 2025; dovrebbe mantenersi intorno al 3,4-3,5% negli anni successivi.
L'impegno delle giovani generazioni per la tutela dell'ambiente è apparso in maniera evidente nel dibattito pubblico, grazie alle manifestazioni dei Friday for future. Manifestazioni che tuttavia non sono altro che la punta dell’iceberg di un interesse verso questi temi molto ben radicato nei giovani. Nelle più recenti rilevazioni condotte da Eurobarometro su iniziativa del parlamento Ue, è emerso che i giovani europei considerano l’ambiente una delle principali priorità per le politiche pubbliche dei prossimi anni. Alla domanda su quali questioni siano più urgenti, al primo posto a livello Ue c’è la lotta alla povertà e alla disuguaglianza (43% dei rispondenti). Al secondo posto vi è proprio la lotta al cambiamento climatico e la tutela ambientale, con il 39% dei rispondenti; al terzo posto, la lotta alla disoccupazione. In questo contesto, come mostra l'approfondita analisi di Open Polis, si inserisce la specificità delle ragazze e dei ragazzi italiani: quasi la metà di loro (44%), più della media dei coetanei Ue (39%), indica nella tutela dell'ambiente e nel contrasto ai cambiamenti climatici una delle principali priorità. Ma non si tratta di mero sostegno formale.
Per dare continuità alla ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del Centro Italia, Il Commissario Legnini annuncia urgenti misure: “d’intesa con il Governo prenderemo presto delle misure per evitare che i cantieri della ricostruzione si blocchino. Lo scorso anno abbiamo ottenuto risultati molto importanti nelle quattro regioni colpite dal sisma con l’apertura di oltre 5.200 cantieri.
Un altro pezzo di storia è stato scritto. Il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado gli otto carabinieri accusati di avere messo in atto depistaggi dopo la morte di Stefano Cucchi.
A differenza della sentenza con cui la Cassazione ha recentemente condannato per omicidio preterintenzionale a dodici anni di carcere i due carabinieri accusati di avere ucciso di botte Stefano, il verdetto emesso dal Tribunale di Roma non apre le porte del carcere agli imputati che hanno cercato di offuscare la verità, ma comporta già alcune immediate conseguenze.
La concessione della cittadinanza è attualmente regolata dalla Legge n.91 del 5 febbraio 1992, una legge che ha compiuto nelle settimane scorse 30 anni e che, secondo studiosi, attivisti e addetti ai lavori è nata già vecchia perché non rispecchia i tanti cambiamenti sociali, economici, demografici e culturali occorsi in questi tre decenni e che pertanto risulta inadeguata al presente del Paese. Mentre il dibattito è tornato a riaprirsi con la proposta di legge sullo Ius scholae, in esame presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera e approfittando della ricorrenza trentennale della Legge, la CILD-Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili, di cui fa parte anche Cittadinanzattiva, ha avviato una riflessione sul tema affidando a studiosi, attivisti ed esperti una serie di analisi sugli aspetti che rendono questa legge obsoleta e bisognosa di riforma. Il risultato di questo lavoro è l’e-book “30 (anni) senza lode.
Lo Stato italiano è inadeguato nella tutela delle donne che denunciano: questa la sentenza emessa il 7 aprile scorso dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nei confronti del nostro Paese, in un caso di violenza domestica del 2018 in cui a perdere la vita per mano del padre fu un bambino. La CEDU, con questa decisione, ha rilevato in particolare l’inadeguatezza e l’insufficiente attivazione del sistema giudiziario dello Stato italiano e delle proprie Autorità difronte ai casi di violenza domestica, che omettono di agire tempestivamente dinanzi ai casi di denuncia determinando una situazione di impunità che può favorire la reiterazione delle condotte violente.
Tante le risorse destinate ai Borghi, alle Aree Interne del nostro Paese, che non sempre appaiono essere state però pensate guardando realmente alle comunità che ne dovrebbero beneficiare.
Certo fa riflettere l’ingente quantità di denaro prevista dalla linea A del Bando Borghi - una delle misure nell’ambito PNRR gestita dal Ministero della Cultura - che prevede 20 milioni di euro per un solo comune per ogni Regione. Ma i dubbi non sono solo su questo aspetto.
Il 24 maggio dalle 15 alle 17 Active Citizenship Network organizza un training europeo sulle terapie avanzate nell’ambito del progetto #VITA - Valore e Innovazione delle Terapie Avanzate. L’obiettivo del seminario è parlare di queste terapie basate su DNA, RNA, cellule e tessuti capaci di dare risposte terapeutiche a patologie che al momento non hanno una cura.
Mentre prosegue l’iter della proposta di legge sullo Ius scholae presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera - sono circa 210 su 728 gli emendamenti bocciati che non saranno ammessi al voto o che non saranno posti in votazione - prosegue la nostra campagna Obiettivo Cittadinanza con il racconto delle storie di chi si trova alle prese con il complicato iter di concessione della cittadinanza. Questa è la storia di Madhobi, nata in Bangladesh e trasferitasi con i genitori in Italia, a Roma, quando aveva solo un anno e mezzo di età. Dopo 30 anni, ha visto rigettare la sua pratica della cittadinanza per una breve interruzione della residenza continuativa. Se anche tu sei ancora in attesa della cittadinanza, puoi entrare a far parte della nostra campagna e partecipare alla nostra call to action raccontandoci la tua storia e inviandoci il tuo video e le tue foto, una da piccol*, scattata in Italia ed un’altra foto recente, di questi giorni.
Da oggi è disponibile il primo approfondimento in tema di pratiche commerciali scorrette, realizzato appositamente per i consumatori, al fine di favorire la conoscenza riguardo i propri diritti come previsti nel Codice del Consumo.
Il Codice del Consumo (Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206) è un importante strumento a tutela del consumatore. Assume come filo conduttore le fasi del rapporto di consumo, dalla pubblicità alla corretta informazione, dal contratto alla sicurezza dei prodotti, fino all’accesso alla giustizia e alle associazioni rappresentative dei consumatori.